Arrampicata Sportiva
Arrampicata sportiva: Cina dominante a Guiyang nella speed. Italia che sfiora la zona podio a più riprese
Il primo appuntamento del doppio impegno in terra cinese con la speed, per quanto riguarda la Coppa del Mondo 2026 di arrampicata sportiva, parla la lingua dei padroni di casa. La Cina, nelle gare individuali con il format della 4-lane competition, nelle staffette miste e in quelle di genere, si divora tutto o quasi.
Incontenibili i top climbers di quella parte del mondo che di fatto hanno lasciato al resto del pianeta solo le affermazioni “Made in Indonesia” nella gara maschile (Antasyafi Robby Al Hilmi) e nella staffetta mista (Raharjati Nursamsa e Rajiah Sallsabillah) lanciando un chiaro messaggio anche per il meeting di settimana prossima in programma a Chongqing.
L’Italia
Gli azzurri annusano la zona podio un po’ in tutti i contest, salvo mai riuscire però ad “azzannare” il treno per le posizioni di rilievo. Succede fra le donne con Giulia Randi e fra gli uomini con Matteo Zurloni, entrambi estromessi ai quarti di finale, e poi con le varie staffette, tutte o quasi arenatesi fra le migliori 4 e le migliori 8 dei tabelloni di gara.
In generale
E’ la 4-lane competition il futuro della speed? Presto per dirlo, anche perché servirebbe da parte di molte delle sedi che ospitano la Coppa del Mondo e i contest internazionali un ampliamento delle strutture.
E’ innegabile però che lo svolgimento delle varie heat dia molta adrenalina a chi lo guarda, avvicinando la disciplina anche ad altri sport (basti pensare allo snowboard cross o allo ski cross o alle semifinali dei 100 metri nell’atletica leggera), in una lettura più ampia sulla conquista di nuovi spazi importanti globali per l’arrampicata, sport in grande ascesa a livello planetario.
Giocarsi tutto nei classici testa a testa (1 vs 1) dove una microdifferenza di tempo o un appoggio colto male può fare la differenza spesso toglie meritocrazia e fornisce un ulteriore elemento di casualità a quanto succede, mentre il guadagnarsi l’accesso a un turno successivo o la vittoria di una gara avendo superato diversi ostacoli con tanti rivali da sfidare potrebbe attribuire il giusto valore alle vittorie eliminando in parte la componente randomica alle gare.