Arrampicata Sportiva
Arrampicata sportiva, Beatrice Colli all’esame della Coppa del Mondo: dopo l’oro europeo, serve migliorare i tempi nella sfida alle asiatiche
La stagione 2026 dell’arrampicata sportiva è entrata ufficialmente nella sua seconda parte e come sempre in questi casi si iniziano a fare i bilanci di quanto successi sulle pareti di tutto il pianeta e di quanto, nello specifico in casa Italia, si è andato a raccogliere.
Un focus importante è dedicato al comparto della speed femminile: Beatrice Colli e Giulia Randi infatti si sono rese protagoniste, negli ultimi mesi, di risultati importanti.
Prima Randi, con un meraviglioso secondo posto nella tappa di Coppa del Mondo andata in scena a Chamonix a luglio, dove la faentina oltre a cogliere il primo podio della sua carriera nel massimo circuito internazionale ha fatto segnare un importante 6″49 (record italiano), poi Colli che agli Europei di Laval si è presa l’oro continentale mettendo a referto in semifinale un clamoroso 6’45” (ritoccato e stabilito il record nazionale).
La “rivalità costruttiva” quindi funziona: le due si spingono a migliorare, ad alzare l’asticella e a provare a fare partita con le migliori sprinter del globo.
La sfida, guardando al biennio che porta a Los Angeles 2028, che inevitabilmente passerà anche per i Mondiali 2027, sarà quindi quella di provare a stare al passo delle climbers di Asia, Europa e Stati Uniti.
In termini cronometrici, è vero che il 5″99 di Emma Hunt – prima donna sotto i 6 secondi – pare al momento inavvicinabile, ma è pur vero che nella speed spesso costanza e freddezza sono elementi che fanno la differenza.
Riuscire ad abbassare di un decimo il primato italiano, passando a 6″35, e magari “replicarlo nei “pressi con costanza” (cosa sempre più difficile, perché non va fatto come unicum) potrebbe proiettare Colli e Randi in una nuova dimensione: con ingresso certo nelle Top 16 di ogni singola tappa di Coppa del Mondo, che è sempre il primo obiettivo di ogni contest, e successivamente con ambizioni di fare strada nel tabellone ad eliminazione diretta.
Step by step: non certamente una cosa facile, anche perché le sfide uno contro uno o nelle 4-lane competition vivono non solo di tecnica e meccanica ma anche di emozioni e improvvisazioni, ma che entrambe stanno dimostrando di poter avere nelle loro corde.