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Anisimova chiude in anticipo il 2026: stagione finita per un problema fisico importante

Giandomenico Tiseo

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Amanda Anisimova / LaPresse

Un comunicato di poche righe, senza fronzoli, per mettere la parola fine a un anno che non ha mai davvero ingranato. “Concluderò qui la mia stagione“, ha scritto Amanda Anisimova. “Ho riportato nuovamente un infortunio al polso e devo prendermene cura. È il momento di recuperare, rimettermi in salute, ripartire e darci appuntamento al 2027“.

Il segnale d’allarme era arrivato nelle ultime settimane. La statunitense si era ritirata dal torneo di Singapore e, subito dopo, aveva rinunciato al China Open, dove avrebbe dovuto difendere il titolo conquistato nel 2025. Il suo ultimo match ufficiale risale al terzo turno degli US Open, quando si era arresa ad Anastasia Potapova. Quella sconfitta, letta con il senno di poi, era forse il primo sintomo di un problema fisico più serio di quanto apparisse: il polso, a quanto pare, richiede tempi di recupero che non lasciano margini per un rientro entro fine anno.

A pesare, oltre al dato clinico, è la classifica. L’eliminazione a Flushing l’aveva già fatta uscire dalla top 10, facendola scivolare all’undicesimo posto, e il forfait in Cina accentua la discesa. Attualmente, Anisimova ha già perso cinque posizioni, perché non potrà difendere i 1.000 punti raccolti un anno fa da campionessa in carica.

Ai punti del China Open si aggiungeranno i 400 guadagnati alle WTA Finals 2025, dove la 25enne aveva battuto Iga Swiatek e Madison Keys nel round robin prima di arrendersi in tre set ad Aryna Sabalenka in semifinale. Non è DA escludere l’ipotesi di un’uscita dalle prime venti.

Il contrasto con il 2025 è impietoso. Due titoli, al Qatar Open e proprio a Pechino, e soprattutto due finali Slam, a Wimbledon e agli US Open, avevano proiettato Anisimova nell’élite del tennis femminile. Il 2026 doveva essere l’anno della conferma, si è rivelato invece quello delle occasioni mancate: nessuna finale in tutta la stagione, con la semifinale di Dubai a febbraio come miglior risultato. Negli Slam, i quarti di finale agli Australian Open sono rimasti l’unico acuto, seguiti da tre uscite premature, particolarmente amare a Wimbledon e a New York, dove dovevano essere difese le finali dell’anno precedente.

Ora, per lei, si apre una lunga pausa che dovrà servire a curare il polso e, forse, a ritrovare serenità e continuità. Nel 2027 dovrà rimboccarsi le maniche e ripartire quasi da capo. Intanto, l’elenco dei tennisti fermati dagli infortuni si allunga ancora.

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