Tennis
Ambesi sicuro: “Credo che Alcaraz-Shelton sia la finale di questi US Open. Per l’americano è un’occasione”
Torna immancabile il quotidiano appuntamento con TennisMania, format in onda sul canale YouTube di OA Sport. L’attenzione non può che essere centrata sugli US Open. Massimiliano Ambesi ha commentato i risultati degli ultimi ottavi di finale e si è proiettato sui quarti di finale della parte bassa del tabellone maschile e della parte alta di quello femminile.
L’analisi degli ultimi match degli ottavi di finale: “La testa di serie numero due ieri ha avuto vita facile. L’eleganza della kazaka ha pochi eguali nel circuito. Mi è parsa molto lucida con meno gratuiti del solito. Se vince con Zheng, contro cui vanta precedenti positivi, spodesta Sabalenka dopo novantanove settimane. L’evento dovrebbe essere celebrato. Guardavo Tien a sprazzi. L’americano è crollato fisicamente e ha iniziato a commettere una marea di errori di rovescio su palle su cui non si poteva poggiare, mentre Khachanov non è calato di livello e l’ha portata a casa. Blockx è un 2005 che gioca i quarti. La partita che mi ha appassionato di più è stata quella tra l’olandese e il francese di cui si parla nulla. Abbiamo rischiato tre 2005 nei quarti. Nel quinto l’olandese è stato bravo a sfruttare l’episodio favorevole per operare il break. Questo è un ragazzo che ha tanto tennis e ha speso tanto nelle ultime due partite. Zverev ha controllato le operazioni comodamente, la tavola è apparecchiata perché Zverev possa giocare tre finali in quest’annata. Con questo US Open Khachanov arriva a sette quarti Slam. Bisognerà vedere le energie rimaste. Credo che quella di stasera sia la finale. I precedenti dicono che Shelton ha vinto un set sulla terra, sul cemento sono stati sempre set combattuti”.
Sui quarti di finale della parte bassa del tabellone maschile: “I due americani si sono incrociati a Dallas quest’anno e ha vinto bene Tiafoe. In prospettiva semifinale chi dei due può essere più temibile per Alcaraz? Il Tiafoe visto con Medvedev potrebbe fare qualcosa. L’americano vincendo si metterebbe in posizione ideale per le Finals. Sei posti sono quasi assegnati. Ci saranno tanti tornei con il coltello tra i denti da qui in avanti. Michelsen non ha perso set, anche se nell’ultima partita è stato bravo a giocare bene i punti che contavano, ha concesso poco sul servizio. Ha l’occasione buona per dimostrare di essere un potenziale crack. Tiafoe deve sperare che Shelton-Alcaraz affrontino una partita lunga e combattuta nel confronto diretto dei quarti. Shelton arriva con la fiducia ai massimi termini della sua carriera, ha espresso sprazzi di bel gioco. È l’occasione per Shelton, non so quanti Slam vedremo ancora senza Sinner o Alcaraz“.
Sulle presenze delle teste di serie nei quarti dei vari Slam e sullo spazio da dedicare al tennis femminile: “All’Australian Open sette delle prime otto teste di serie sono arrivate nei quarti, a Parigi due, a Wimbledon tante e qui torniamo a tre. Il tennis femminile meriterebbe più spazio, se ne parla poco e male. Le prime sei del mondo sono ancora in tabellone e quattro si giocano il numero uno del mondo”.
Sui quarti della parte alta del singolare femminile: “È una Noskova molto diversa, molto forte di testa. Bisognerà vedere quanto lo sarà Sabalenka. Navarro non ha mai vinto con Pegula, però Navarro ha alzato l’asticella rispetto alle precedenti uscite con le big”.