America's Cup

Alinghi alla prova di Napoli. Paul Goodison: “Non eravamo pronti nell’ultimo evento, adesso siamo cresciuti”

Luciano De Gregorio

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Tudor Team Alinghi / Lapresse

Tutto pronto per la seconda regata preliminare dell’America’s Cup, in programma da domani nel golfo di Napoli. Nella straordinaria cornice di Castel dell’Ovo si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, dov’è intervenuto anche Paul Goodison, lo skipper di Tudor Team Alinghi.

Il britannico ha iniziato parlando del lavoro fatto dal proprio equipaggio quest’estate dopo il complicato week-end vissuto a Cagliari in occasione della prima regata preliminare. Non eravamo preparati come avremmo voluto per l’ultimo evento, ovviamente, con poco tempo insieme sulla barca e anche a terra. I ragazzi hanno lavorato incredibilmente sodo a terra e le barche sono diventate più affidabili e veloci ogni giorno.

Abbiamo avuto due sessioni davvero belle qui a Napoli per abituarci alle condizioni, trascorrere più tempo insieme come gruppo nel team velico ed è stato molto importante, proprio per come lavoriamo, comunicando tra di noi, ma anche socialmente. Sembra che la squadra sia cresciuta molto e piuttosto rapidamente nelle ultime due settimane e siamo entusiasti di tornare a regatare”.

Sull’importanza di poter fare queste regate preliminari Goodison ha aggiunto: L’aspetto più importante è metterci alla prova mettendo pressione su noi stessi in ogni formato di regata. Non solo in mare, ma anche a terra: testare tutti i nostri processi, come gestiamo una giornata, come facciamo il debriefing della giornata, come analizziamo le performance. È tutto un test che non ottieni in nessuna altra situazione se non in un formato di regata. Se potessi farei questi eventi ogni week-end”.

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