GP San Marino
Alex Marquez: “Il podio oggi era un sogno, ci mancava sempre qualcosa”
Si chiude con la vittoria di Marc Marquez il Gran Premio di San Marino 2026, quattordicesimo appuntamento del Mondiale MotoGP. Sul circuito di Misano intitolato a Marco Simoncelli, il fuoriclasse spagnolo, trovatosi in prima posizione dopo la caduta di Bezzecchi, ha gestito il ritmo della sua gara, vincendo il duello con Martin ed impedendo al fratello Alex di avvicinarsi nel finale.
Per il campione del mondo in carica si tratta della settima vittoria a Misano in top class. La doppietta con la Sprint e lo 0 di Bezzecchi consentono a Marquez di raggiungere Jorge Martin, oggi quinto, a quota 274 punti in testa al Mondiale. Seconda posizione per un veloce Alex Marquez che dalla nona posizione si prende una piazza d’onore importante dietro il fratello, oggi imbattibile.
Gara molto solida quella dello spagnolo che ha costruito con velocità e sorpassi il suo podio, su cui torna dopo il GP di Spagna. Ai microfoni di Sky Sport, il centauro della Ducati team Gresini ha così commentato la sua gara: “Dall’infortunio di Barcellona ogni volta mancava qualcosa per salire sul podio. All’inizio il feeling era ottimo, avevo capito che era l’ora di attaccare. Non è stato facile sorpassare i giovani. Quando sono arrivato dietro Marc e Martin la temperatura della gomma è salita. Dopo aver passato Martin ho capito che il davanti era finito e Marc mi ha controllato perfettamente. Quando spingevo lui spingeva, aveva tutto sotto controllo. Andava un decimo più forte”.
La superiorità di Marc Marquez: “Partendo dalla prima fila ha potuto risparmiare gomme e fisico all’inizio. Io sono partito dalla nona posizione ed ho dovuto spingere tanto per fare i sorpassi. Ho tenuto comunque il ritmo alla fine, non è stato facile tenere Acosta dietro”. La stagione fino a questo momento: “Ho sofferto le prime tre gare, poi ho vinto a Jerez. Poi a Barcellona ho avuto l’infortunio. Quando sono tornato il mio livello era alto ma mancava sempre qualcosa per il podio. Oggi il sogno era il podio”.