Pallavolo

Il ct della Serbia snobba l’Italia: “Ha fortuna, Egonu unica giocatrice di livello. Voglio detronizzarla”

Stefano Villa

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Zoran Terzic / CEV

Zoran Terzic, CT della Serbia di volley femminile, ha attaccato duramente l’Italia in un’intervista concessa a meridiansport.rs: “Paragonare questa Nazionale Italiana ad alcune delle grandi squadre del passato, non solo dell’Italia ma di qualsiasi altra Nazionale, è ridicolo. Chiedete a qualcuno che non conosce bene la pallavolo femminile, che non conosce tutte le squadre, di elencare quattro ricevitrici della Nazionale Italiana. Ne conoscono più di una? Potrebbero conoscere Sylla, perché la gente se la ricorda, gioca da tanto tempo e ci ha affrontato ai Mondiali. Vi garantisco che la maggior parte delle persone non sa chi sono le altre tre. Le altre tre, lo garantisco, la maggior parte delle persone non le conoscerà… Le centrali vanno bene, sono discrete, ma niente di straordinario. Una volta c’erano dei veri e propri “mostri”, e non parlo solo dell’Italia ma in generale, erano terrificanti. Egonu è una giocatrice di altissimo livello, e basta“.

Il Commissario Tecnico ha spiegato le ragioni, a suo modo di vedere, dei successi degli ultimi anni: “Non è che l’Italia sia una grande squadra adesso. Hanno avuto un po’ di fortuna, altre squadre hanno giocato un po’ peggio, ci sono stati dei cambi generazionali e, naturalmente, c’è anche la loro qualità. Gli italiani non sono sempre i migliori, ma anche quando non lo sono, se la cavano comunque bene. Vedremo come reagiranno dopo la prima sconfitta e se in quel momento la loro sicurezza li abbandonerà. Spero che saremo noi a detronizzarli. Sarebbe fantastico”.

Un lungo passaggio sulle naturalizzazioni:Onestamente, preferirei che a giocare per la Nazionale fossero solo i veri cittadini di quel paese e, soprattutto, persone che non abbiano mai giocato per nessun’altra Nazionale. Secondo le loro regole, Tijana è praticamente una straniera per noi, eppure non c’è serba più serba di lei. Per noi è praticamente una straniera, mentre Vargas non è una straniera in Turchia, né lo sono Sinead Jack, Karatasu dalla Romania e un sacco di altre giocatrici. Prima c’era una regola che ne permetteva solo una, ora la Turchia ne ha tre. Penso che sia davvero un po’ troppo. Da quello che ho sentito, ce ne sarà una quarta, ma non affrettiamoci a giudicare, vedremo”.

La Serbia ha vinto le cinque partite disputate nella fase a gironi degli Europei 2026 di volley femminile e ha poi perso il primo set contro la Croazia agli ottavi di finale, venendo costretta alla rimonta per meritarsi il passaggio al turno successivo, dove se la dovrà vedere contro la Grecia, capace di firmare l’impresa contro la Francia. L’incrocio in semifinale potrebbero essere con la Turchia, mentre un’eventuale sfida con l’Italia potrebbe materializzarsi soltanto nella finale in programma domenica 6 settembre a Istanbul.

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