Ciclismo
Vuelta a España 2026: una prima parte spettacolare e drammatica. Ora regnerà l’equilibrio
La prima settimana della Vuelta a España 2026 ha regalato un ribaltone clamoroso. Tutto sembrava indirizzato verso l’ennesimo dominio di Tadej Pogačar, capace di vincere tre delle prime sei tappe e di fare il vuoto ad Andorra, prima del ritiro del campione del mondo dopo la caduta nella tappa di Xeraco. A raccogliere la sua eredità è stato Enric Mas (Movistar Team), che ha risposto nel migliore dei modi conquistando la vittoria sull’Alto de Aitana e la conseguente Maglia Rossa. Lo spagnolo guida ora una classifica molto più incerta rispetto a quella che sembrava delinearsi nella prima parte della corsa.
Alle sue spalle il riferimento è Primož Roglič (Red Bull-BORA-hansgrohe), secondo a poco più di un minuto, con Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) e Oscar Onley (Netcompany INEOS) a completare il gruppo dei principali pretendenti al podio. Roglič resta il nome più prestigioso per esperienza, Gall ha mostrato grande continuità, mentre Onley è una delle sorprese più belle della prima settimana, pur avendo avuto qualche giornata negativa. Più indietro Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), Sepp Kuss (Visma | Lease a Bike) e Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) sono ancora abbastanza vicini da poter rientrare nella lotta nelle prossime due settimane.
La prima settimana ha regalato anche due protagonisti assoluti nelle giornate per velocisti: Matthew Brennan (Visma | Lease a Bike) ha conquistato due vittorie di tappa, a Manosque e Roquetes, entrambe costruite anche grazie a un lavoro di squadra praticamente perfetto. Il britannico è ormai una delle principali realtà emergenti di questa Vuelta. Al suo fianco si è messo in evidenza Wout van Aert, sempre più coinvolto nella lotta per la Maglia Verde e soprattutto protagonista di numerosi attacchi, in particolare nelle fasi finali delle tappe più movimentate.
Ora arriva il giorno di riposo e la Vuelta cambia completamente prospettiva. La corsa ha perso il grande favorito, ma ha guadagnato una sfida per la Maglia Rossa decisamente più equilibrata: Mas dovrà difendersi da Roglič, Gall e Onley, con gli altri ancora pronti a rientrare.