Ciclismo
Vuelta a España 2026: Tadej Pogacar fa tripletta, ma oggi è tornato umano. Che prova di Enric Mas
Tadej Pogačar appare finalmente umano, ma riesce comunque a vincere. A differenza di quanto visto nelle ultime stagioni, il fuoriclasse sloveno ha mostrato qualche crepa nella sesta tappa della Vuelta a España 2026, pagando qualcosa nel finale della salita e soprattutto dovendo fare i conti con una rimonta di Enric Mas (Movistar Team). Eppure, anche in una giornata nella quale non è riuscito a fare il vuoto come spesso gli capita, il campione del mondo ha trovato il modo di imporsi: sul traguardo di Castelló è arrivata la terza vittoria personale in questa Vuelta, sempre più dominata dalla maglia rossa.
La corsa si è sviluppata attorno a una fuga numerosa, nella quale erano presenti diversi corridori di qualità come Wout van Aert (Team Visma | Lease a Bike), Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Vincenzo Albanese (EF Education-EasyPost) e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step).
Il gruppo ha però progressivamente ridotto il distacco e la selezione decisiva è arrivata sul Puerto El Bartolo, 9,4 chilometri al 7,1% medio, con gli ultimi tre chilometri su sterrato e punte del 14%. Proprio quando la strada si è fatta più dura, Pogačar ha accelerato. L’attacco dello sloveno ha fatto saltare il gruppo dei migliori e soltanto Oscar Onley (Netcompany INEOS), Primož Roglič (Red Bull-BORA-hansgrohe), Felix Gall (Decathlon CMA CGM) e Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) sono riusciti inizialmente a rimanere nella stessa zona.
Arrivato l’attacco dello sloveno in Maglia Rossa, sembrava la solita cavalcata solitaria e invece proprio in cima una rimonta strepitosa da parte di Enric Mas che è andato a raggiungerlo incredibilmente. Da lì in avanti è diventata una sfida a due (con qualche difficoltà in discesa dove lo sloveno ha rischiato la caduta). Mas e Pogačar hanno poi collaborato, l gruppo alle loro spalle non è però riuscito a organizzarsi e i due si sono giocati il successo in volata: Pogačar ha preso la testa e ha conquistato ancora una volta la vittoria dominando allo sprint.
Terza posizione a 46” per un super Ramses Debruyne (Alpecin – Premier Tech) che ha regolato il gruppo degli uomini di classifica. Da segnalare che ha perso quasi un minuto dai rivali Oscar Onley, in difficoltà in discesa.