Ciclismo
Vuelta a España 2026, Leknessund completa la fuga vincente. Doppietta norvegese nella settima tappa
In fuga dal chilometro zero Andreas Leknessund completa la sua giornata speciale nella settima tappa della Vuelta a España 2026. Il norvegese della Uno-X Mobility trionfa in solitaria sull’arrivo in salita di Aramón Valdelinares, centrando il suo primo successo in un grande giro ed il numero otto della carriera. Un’azione veramente formidabile quella di Leknessund, che ha staccato i compagni di fuga a sei chilometri dal traguardo, involandosi verso il traguardo finale.
Una meravigliosa doppietta per la Uno-X Mobility, visto che al secondo posto ha concluso Tobias Halland Johannessen in una giornata speciale anche per la Norvegia colpita dal lutto della morte del re Harald V. La squadra norvegese poi completa anche il trittico di vittorie nei grandi giri quest’anno, dopo i successi a Giro e Tour. Terzo posto, invece, per Wout Van Aert (Visma | Lease a Bike), anche lui in fuga fin da subito, che comunque si prende un posto sul podio e punti importanti per la maglia verde.
Fin dalle primissime battute della tappe tra i protagonisti c’è Wout Van Aert. Il belga della Visma riesce ad allungare sul gruppo insieme al norvegese Andreas Leknessund (Uno-X Mobility) e all’olandese Milan Vader (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team). Alle spalle di questo terzetto ci sono una serie di scatti e controscatti, cercando di portare via un gruppo all’inseguimento dei fuggitivi.
Vader alza bandiera bianca e in testa alla corsa ai -130 rimangono solo Van Aert e Leknessund. Ai piedi del Puerto El Remolcador la situazione vede la coppia al comando con un vantaggio di cinquanta secondi su un gruppo con sedici corridori e che vede la presenza anche di Mads Pedersen (Lidl-Trek) e Filippo Zana (Soudal Quick-Step).
Da questo gruppo poi fuoriescono Eddie Dunbar (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Alexey Lutsenko (NSN Cycling Team) e Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), che vanno a prendere il gruppo di testa. I cinque collaborano bene e superano i successivi due GPM ed arrivano ad avere un vantaggio di quasi due minuti sul resto degli inseguitori, mentre il gruppo ai -60 dal traguardo molla la presa con un ritardo di quattro minuti.
Sul penultimo GPM quello di Puerto San Rafael passa per primo Van Aert, con il gruppetto di testa che conserva circa un minuto di vantaggio sugli inseguitori in attesa della salita di Aramón Valdelinares. A sette chilometri dal traguardo è Leknessund a rompere gli indugi, con il norvegese che guadagna sempre di più sugli ex compagni di fuga, con Dunbar che alza bandiera bianca e viene anche ripreso dai colombiani Juan Felipe Rodriguez e Ivan Ramiro Sosa che sono andati a caccia degli uomini di testa.
Leknessund viaggia in solitaria e alle sue spalle si arrendono ad inseguirlo. Il norvegese trionfa con 34 secondi di vantaggio sul connazionale e compagno di squadra Tobias Halland Johannessen e 47 su Wout Van Aert. Quarto posto a 58 secondi per lo sloveno Jakob Omrzel (Bahrain – Victorious) che ha recuperato molto nello strappo finale. Il migliore degli azzurri è Filippo Zana al dodicesimo posto.
Sull’ultima salita la Decathlon CMA CGM Team di Felix Gall prova ad alzare il ritmo tra gli uomini di classifica ed è un’azione decisamente importante, visto che con l’austriaco rimangono solamente Tadej Pogacar ed Enric Mas. Lo sloveno decide poi di aumentare l’andatura e guadagna sei secondi su Gall e sedici su Mas. Più staccati Roglic ed Onley, mentre perde contatto Carapaz, che scivola indietro in classifica. Pogacar ora ha un vantaggio di tre minuti e cinquanta secondi su Mas e quattro minuti e cinquanta secondi su Roglic. Gall sale al quarto posto con un distacco di cinque minuti.