Ciclismo

Vuelta a España 2026: i favoriti. Tadej Pogacar due gradini (o più) prima di tutti gli altri

Gianluca Bruno

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Tadej Pogacar Lapresse

La Vuelta a España 2026 parte con un favorito nettissimo e con un interrogativo che accompagna tutti gli altri: chi può davvero impensierire Tadej Pogačar? Lo sloveno torna in Spagna a sette anni dalla sua prima partecipazione, chiusa con il terzo posto e tre vittorie di tappa, e lo fa dopo aver già conquistato cinque Tour de France e il Giro d’Italia 2024. La Vuelta è l’unico Grande Giro che manca alla sua collezione e il percorso, ricchissimo di montagne, sembra fatto apposta per lui.

Dopo una stagione ancora una volta straordinaria, Pogačar appare almeno due gradini sopra la concorrenza: per batterlo servirà probabilmente una giornata storta del fuoriclasse della UAE Team Emirates-XRG, più che una semplice prestazione superlativa di uno dei rivali.

Subito dietro, per esperienza e palmarès, c’è Primož Roglič, ma con parecchi punti interrogativi. Lo sloveno ha già conquistato quattro volte la Vuelta e conosce meglio di chiunque altro le dinamiche della corsa spagnola, ma arriva all’appuntamento dopo il brutto incidente in allenamento di luglio che ne ha condizionato la preparazione. La sua partecipazione è stata confermata, ma non è ancora chiaro se possa realmente puntare alla classifica generale. Discorso diverso per Felix Gall, che rappresenta probabilmente l’alternativa più credibile a Pogačar: l’austriaco arriva dalla vittoria alla Vuelta a Burgos e dal secondo posto al Giro d’Italia, due risultati che testimoniano una condizione e una continuità di rendimento di altissimo livello.

Subito alle loro spalle meritano attenzione Mattias Skjelmose e Oscar Onley, due corridori che arrivano in Spagna con percorsi differenti ma con credenziali importanti. Il danese della Lidl-Trek ha appena chiuso il Tour de France al sesto posto, confermando la propria crescita come uomo da classifica dopo il quinto posto alla Vuelta 2024. Onley, invece, aveva già sorpreso tutti lo scorso anno con il quarto posto al Tour de France, ottenuto con la Picnic PostNL, ma nel 2026 è passato alla nuova Netcompany Ineos e sembra aver trovato una maggiore continuità di rendimento. Corridori che però, almeno sulla carta, possono puntare al podio e non alla vittoria.

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