Ciclismo

Vuelta a España 2026, Enric Mas sogna in grande. La maglia rossa trionfa ad Alto de Aitana

Andrea Ziglio

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Enric Mas / IPA Agency

Enric Mas sogna alla Vuelta a España 2026. Lo spagnolo torna ad alzare le braccia al cielo quasi quattro anni dopo dall’ultimo successo e lo fa in maglia rossa in una delle tappe simbolo di questa edizione della Vuelta. Infatti Mas trionfa sull’arrivo in salita di Alto de Aitana, battendo in volata Oscar Onley e riuscendo anche ad infliggere secondi di distacco a tutti i rivali per la generale, primi fra tutti Primoz Roglic (terzo) e Felix Gall (quarto).

La fuga prende corpo fin dalle prime salite, prendendo anche cinque minuti di vantaggio sul gruppo. All’attacco ci vanno questi corridori Finn Fisher-Black e Gianni Vermeersch (Red Bull – BORA – hansgrohe), Pavel Sivakov e Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates – XRG), Raul Garcia Pierna (Movistar Team), Bruno Armirail (Team Visma | Lease a bike), Walter Calzoni, Marcel Camprubì e Milan Vader (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Embret Svestad-Bårdseng (Netcompany Ineos), Santiago Buitrago e Attila Valter (Bahrain Victorious), Ramses Debruyne (Alpecin PremierTech), Alexey Lutsenko e Pau Marti (NSN Cycling Team), Valentin Paret-Peintre e Filippo Zana (Soudal Quick-Step), Andreas Kron e Magnus Cort(Uno-X Mobility), Stefan Kung (Tudor Pro Cycling Team), Alessandro Romele (XDS Astana Team), Jose Manuel Diaz (Burgos Burpellet BH), Gijs Leemreize (Team Picnic PostNL) ed Urko Berrade (Equipo Kern Pharma).

In discesa a sessanta chilometri dalla fine c’è anche l’attacco di Alessandro Romele. L’azzurro riesce poi a passare per primo sul GPM di Puerto de Benifallim. All’inseguimento dell’italiano ci vanno Pavel Sivakov e Marcel Camprubì. I tre cominciano la salita finale di Alto de Aitana, con il francese che poi lascia la compagnia dei due compagni di fuga. Alle loro spalle, però, stanno arrivando gli uomini di classifica.

La maglia rossa e tutti i suoi rivali arrivano su Sivakov e da quel momento comincia una serie di scatti e controscatti. Ci provano prima Carapaz, poi ancora Sjelkmose ed alla fine ecco che si muove proprio Enric Mas. Lo spagnolo se ne va via, ma con lui resiste un grandissimo Oscar Onley. Alle loro spalle prova a tenere anche Primoz Roglic, che non riesce, però, mai a raggiungere i due. Invece perdono contatto Gall, Cristian Rodriguez, Widar, Tejada e soprattutto Carapaz e Kuss, che vanno in netta difficoltà negli ultimi chilometri.

Volata per la vittoria tra i primi due, con Mas sempre al comando e che non lascia spazio ad Onley. La maglia rossa trionfa ed esplode di gioia al traguardo per una vittoria che mancava da troppo tempo. Roglic è terzo a dodici secondi, mentre Gall si riprende un pochino nel finale e termina quarto a 18 secondi. Quinto Rodriguez a venti in compagnia di Skjelmose, mentre Carapaz è nono a 54 secondi e Kuss paga addirittura un minuto e quarantaquattro secondi.

Enric Mas sogna davvero di conquistare la Vuelta. Lo spagnolo ha un vantaggio in classifica generale di un minuto e diciotto secondi su Primoz Roglic e di un minuto e trentanove secondi su Felix Gall. Ai piedi del podio ci sono invece Oscar Onley (2’20) e Richard Carapaz (3’26).

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