Pallavolo
Volley femminile, verso un duello Italia-Turchia agli Europei 2026? Possibile incrocio in semifinale!
Italia-Turchia, ancora una volta. Ma questa volta la sfida che tutti aspettano potrebbe arrivare prima della finale. Gli Europei 2026 di volley femminile, al via venerdì 21 agosto, propongono un tabellone che potrebbe mettere di fronte già in semifinale le due grandi protagoniste dell’ultimo biennio internazionale. Da una parte l’Italia campione olimpica e mondiale, dall’altra la Turchia campione d’Europa in carica e fresca vincitrice della Nations League 2026. Un incrocio tutt’altro che scontato, perché prima ci saranno gironi e due turni a eliminazione diretta da superare, ma la struttura del tabellone apre concretamente questa possibilità.
Le due Nazionali arrivano all’appuntamento da percorsi differenti. L’Italia di Julio Velasco ha conquistato il bronzo nell’ultima VNL, prima di preparare l’Europeo tra Cavalese e il Memorial Agata Mróz-Olszewska vinto in Polonia. La Turchia di Daniele Santarelli, invece, ha chiuso la Nations League sul gradino più alto del podio e si presenterà davanti al proprio pubblico con l’obiettivo di difendere il titolo continentale conquistato nel 2023.
La variabile decisiva sarà il piazzamento nei rispettivi gironi. L’Italia è nella Pool D di Göteborg con Svezia, Francia, Croazia, Slovacchia e Montenegro, mentre la Turchia gioca la Pool A a Istanbul insieme a Polonia, Germania, Slovenia, Ungheria e Lettonia. Le Azzurre, dopo la fase iniziale, si trasferiranno a Brno: il loro raggruppamento si incrocerà negli ottavi con la Pool B, quella che comprende Serbia, Cechia, Bulgaria, Ucraina, Austria e Grecia. Superati ottavi e quarti, la destinazione diventerebbe Istanbul.
Ed è proprio lì che potrebbe materializzarsi il confronto più atteso. La costruzione del tabellone mette infatti in comunicazione nella prima semifinale una parte del percorso A-C con una parte del percorso B-D. Di conseguenza Italia e Turchia possono ritrovarsi il 5 settembre, a patto naturalmente di occupare le posizioni nei gironi che le indirizzino verso i corrispondenti rami e di superare i primi due turni della fase a eliminazione diretta. Non è dunque possibile indicare oggi Italia-Turchia come “la” semifinale già stabilita, ma l’incrocio prima della finale è una possibilità reale.
Per Velasco il primo obiettivo sarà però conquistare la migliore posizione possibile a Göteborg. La Francia e soprattutto la Svezia di Isabelle Haak rappresentano gli ostacoli principali, mentre sulla carta Croazia, Slovacchia e Montenegro partono più indietro. L’Italia debutterà venerdì alle 16.00 contro la Croazia, per poi affrontare il Montenegro sabato, la Svezia domenica, la Slovacchia martedì e chiudere il girone mercoledì 26 agosto contro la Francia.
Il grande tema tecnico in casa azzurra riguarda inevitabilmente Ekaterina Antropova. L’infortunio di Loveth Omoruyi ha modificato gli equilibri e Velasco ha convocato la giocatrice di Scandicci tra le schiacciatrici, riprendendo l’esperimento avviato nella prima parte della VNL. Paola Egonu è l’unico opposto di ruolo di prima fascia del gruppo insieme alla giovane Merit Adigwe, mentre Antropova diventa una soluzione potenzialmente dirompente in posto quattro, accanto a Myriam Sylla, Stella Nervini e Gaia Giovannini. Resta da capire quanto Velasco utilizzerà realmente questa configurazione e soprattutto quanto Antropova potrà essere coinvolta in ricezione quando il livello delle avversarie salirà.
La Turchia presenta invece una struttura più definita e arriva all’Europeo con l’entusiasmo del successo in VNL. Santarelli ritrova soprattutto Eda Erdem, che dopo il periodo di riposo estivo torna al centro e riprende i gradi di capitana. Con lei il reparto comprende Zehra Güneş, Sinead Jack-Kisal e Deniz Uyanık, offrendo alla squadra turca un settore centrale di grande peso sia a muro sia in primo tempo. Il punto di riferimento offensivo resta naturalmente Melissa Vargas. Santarelli ha scelto di portare una sola opposta pura, confidando sulla capacità della sua fuoriclasse di sostenere il peso dell’attacco per tutto il torneo. Non ci sarà invece Ebrar Karakurt, assente dopo l’infortunio che le ha impedito di partecipare all’attività estiva della Nazionale. Una perdita importante soprattutto sul piano delle alternative offensive, perché Karakurt avrebbe consentito al tecnico italiano della Turchia di modificare radicalmente l’assetto anche durante le partite.
Molto ricco, al contrario, il reparto delle schiacciatrici. Ilkin Aydın, Hande Baladın, Saliha Şahin, Yaprak Erkek e Derya Cebecioğlu garantiscono a Santarelli cinque possibilità in posto quattro, con Cebecioğlu recuperata dall’infortunio proprio in tempo per la rassegna continentale. In regia ci saranno Cansu Özbay ed Elif Şahin, mentre in seconda linea il riferimento rimane Gizem Örge, affiancata da Eylül Akarçeşme Yatgın.
Anche per la Turchia, tuttavia, il primo posto nel girone non può essere considerato automatico. La Polonia rappresenta una rivale di alto livello e la Germania può rendere complicata la Pool A. Il piazzamento sarà fondamentale non soltanto per rendere più agevole l’ottavo, ma soprattutto per determinare il percorso successivo nel tabellone e quindi l’eventuale momento dell’incrocio con l’Italia.
Sul fondo resta una rivalità che negli ultimi anni ha assunto sempre maggiore importanza nella pallavolo internazionale. Velasco contro Santarelli, Egonu contro Vargas, due squadre costruite in maniera diversa ma entrambe dotate di una potenza offensiva difficilmente eguagliabile in Europa. L’Italia arriva con lo status conquistato grazie all’oro olimpico di Parigi 2024 e al titolo mondiale del 2025 e cerca il trofeo che completerebbe la Tripla Corona. La Turchia, invece, vuole difendere il titolo europeo e sfruttare fino in fondo il vantaggio di giocare a Istanbul la fase decisiva.