Pallavolo
Volley femminile, l’Italia alza l’asticella agli Europei e batte la Svezia di Haak. Antropova miglior marcatrice, grandi Fersino-Sylla
L’Italia ha sconfitto la Svezia con un secco 3-0 (25-18; 25-23; 25-14) e ha infilato la terza vittoria consecutiva agli Europei 2026 di volley femminile. Dopo aver tramortito la Croazia e il Montenegro con il massimo scarto, l’incrocio con le padrone di casa, davanti ai quasi settemila spettatori dello Scandinavium di Göteborg, era davvero molto temuto, ma le Campionesse del Mondo hanno mostrato i muscoli e hanno chiuso i conti in appena 75 minuti di gioco.
Le azzurre si confermano al comando della classifica nella Pool D con tre successi (9 punti) e sarà così lo scontro diretto con la Francia, in programma mercoledì 26 agosto, ad avere un peso specifico determinante nella lotta per il primo posto nel raggruppamento. L’affermazione odierna ha garantito la qualificazione matematica agli ottavi di finale, a cui accederanno le prime quattro classificate del girone. Ora le ragazze del CT Julio Velasco godranno di un giorno di riposo e torneranno in campo martedì per affrontare la poco quotata Slovacchia.
Le Campionesse Olimpiche di Parigi 2024 hanno dominato il primo e il terzo set, prendendo il largo in maniera perentoria nel cuore dei due parziali. L’unico momento difficile della serata è arrivato nella seconda frazione: avanti per 16-12, il sestetto tricolore ha avuto un momento di blackout, sono finite sotto per 20-22 e poi sono riuscite a recuperare di forza. Il motivo a trazione offensiva sta sempre più ingranando: Ekaterina Antropova ha chiuso ancora da top scorer nel nuovo ruolo di schiacciatrice (18 punti, 52% in attacco, 41% in ricezione) ed è sempre dinamitarda al servizio (4 aces), Paola Egonu sembra in crescendo rispetto ai primi due incontri (14 punti, 41% in fa offensiva, 2 muri).
Il libero Eleonora Fersino ha disputato uno splendido incontro (67% di ricezione positiva) e, insieme a una superba Myriam Sylla nel fondamentale (75%, 5 punti a referto), ha messo in difficoltà le avversarie. Il libero e il secondo martello devono coprire tanto campo per permettere ad Antropova di fare andare il suo braccio: per il momento esame decisamente superato, anche per merito dalla palleggiatrice Alessia Orro (2), che si sta destreggiando molto bene con questa nuova opportunità. La centrale Sarah Fahr ha meritato il premio di MVP (12 punti, 5 muri), accanto alla capitana Anna Danesi (5). Si temeva tanto la formidabile bomber Isabelle Haak, che è stata ben arginata e limitata a 15 punti, mentre sua sorella Anna è andata a referto con dieci punti.
LA CRONACA DI ITALIA-SVEZIA
L’Italia apre il primo set con un micidiale 4-0: primo tempo di Danesi, parallela, muro e diagonale di Antropova. Le azzurre confermano il vantaggio e allungano con un ace di Antropova, la slash di Fahr e l’errore offensivo di Haak (10-4). Comoda gestione del margine con Egonu e Antropova convincenti (16-11), poi Adigwe entra per il doppio cambio e si scatena con diagonale e muro (20-14). Nel finale il diagonale stretto di Egonu e la stoccata di Antropova.
Le azzurre partono a razzo anche nel secondo parziale con i muri di Egonu e Fahr (3-0), restano in vantaggio con un pallonetto di Egonu e un ace di Fahr (7-4), ma poi Haak entra in palla e le padrone di casa pareggiano a quota sette. Un diagonale e un ace di Antropova rilanciano le Campionesse Olimpiche (14-11), ma le gialloblù hanno una fiammata: vincente di Hellvig, errore di Egonu, muro di Olofsson su Nervini e pipe di Hellvig per il 16-16. Un errore di Antropova e un vincente di Hellvig permettono alla Svezia di issarsi sul 22-20, ma sbaglia il servizio successivo e Antropova annulla il break (22-22). Provvidenziale muro di Fahr e poi Hellvig sparacchia fuori: le azzurre vincono il set.
Scacciata la paura e avanti per 2-0, l’Italia prende il largo nel cuore del terzo set: da 7-5 a 11-5 con due punti di Antropova e due sbavature avversarie. Un vincente di Egonu e un muro di Fahr permettono il “doppiaggio” (14-7), la Svezia esce nei fatti dal campo e la partita si chiude con il servizio in rete di Tabron.