Pallavolo
Volley femminile: Belgio perfetto agli Europei, Polonia e Serbia vincenti. L’Italia trova la Bulgaria agli ottavi
La fase a gironi degli Europei 2026 di volley femminile emette i primi verdetti e consegna all’Italia il nome della prima avversaria nella fase a eliminazione diretta: sarà la Bulgaria di Marcello Abbondanza, sconfitta 3-0 dalla Cechia e destinata dunque a incrociare le azzurre negli ottavi di finale a Brno. Una giornata che conferma intanto la forza delle grandi protagoniste della prima fase: Polonia e Serbia confermano la propria imbattibilità, superando rispettivamente Germania e Ucraina, mentre il Belgio chiude a punteggio pieno dopo una splendida battaglia vinta al tie-break contro i Paesi Bassi.
Si rialza immediatamente anche la Francia, capace di piegare 3-1 la Svezia nonostante gli impressionanti 39 punti di Isabelle Haak. Spazio anche alle sorprese e alle maratone: la Lettonia conquista il primo successo battendo 3-2 l’Ungheria, il Portogallo centra la seconda vittoria consecutiva superando al quinto set la Romania e la Croazia ha bisogno del tie-break per avere ragione del Montenegro. La prima fase è ormai alle spalle: da questo momento ogni partita può valere l’eliminazione.
La Polonia continua la propria corsa perfetta nella Pool A e supera anche la Germania con un netto 3-0 (25-19, 25-23, 26-24), centrando la quarta vittoria consecutiva dopo quelle ottenute contro Ungheria, Lettonia e Slovenia. La squadra di Stefano Lavarini deve però lavorare parecchio, soprattutto nel primo e nel terzo set, contro una Germania che resta agganciata a lungo alla partita ma non riesce a concretizzare nei momenti decisivi.
L’avvio è favorevole alle tedesche, avanti 8-5 e 16-11 nel primo parziale. La Polonia cambia però passo nella seconda metà della frazione, ribalta il punteggio sul 21-19 e completa la rimonta con il 25-19. Più equilibrato il secondo set, giocato praticamente punto a punto: le polacche mantengono un margine minimo sul 16-15 e 21-20, prima di chiudere 25-23. Nel terzo la Germania torna avanti sull’8-6, ma la Polonia sorpassa sul 16-13 e sembra poter controllare. Le tedesche reagiscono ancora e trascinano il set ai vantaggi, dove la formazione di Lavarini trova lo spunto decisivo per il 26-24.
A prendersi la scena è ancora una volta Magdalena Stysiak, autrice di 25 punti, con 22 attacchi vincenti e il 55% di efficacia, oltre a 2 muri e un ace. Martyna Czyrnianska aggiunge 10 punti, mentre Maja Koput e Magdalena Jurczyk ne firmano 6 a testa. Per la Germania Lina Alsmeier chiude con 13 punti, Leana Grozer con 12 e Camilla Weitzel con 10. La Polonia fa la differenza soprattutto in attacco, 41% contro il 34% tedesco, e resta imbattuta nel girone.
La Lettonia rompe finalmente il ghiaccio nella Pool A e lo fa al termine di una maratona incredibile contro l’Ungheria, piegata 3-2 (25-22, 18-25, 21-25, 33-31, 15-13) dopo ben 159 minuti di battaglia. Per la squadra di Daniele Capriotti arriva il primo successo agli Europei 2026 dopo le sconfitte contro Turchia, Germania e Slovenia, mentre l’Ungheria resta ancora senza vittorie dopo i ko con Polonia, Turchia e Germania.
La Lettonia parte meglio e conduce il primo set 16-15 e 21-18, chiudendo 25-22. La reazione magiara è immediata: nel secondo parziale l’Ungheria ribalta la situazione dopo il 16-13 lettone, vola sul 21-17 e pareggia i conti 25-18. Le ungheresi mantengono l’inerzia anche nel terzo, avanti 16-14 e 21-17 prima del 25-21. Il quarto set diventa una battaglia interminabile: la Lettonia conduce 16-13, l’Ungheria passa avanti 21-20 e da lì si procede punto a punto fino allo spettacolare 33-31 che rimanda tutto al tie-break.
Nel quinto la Lettonia parte fortissimo sul 5-1, ma l’Ungheria rientra fino a rendere incerto il finale. Le baltiche conservano però il minimo vantaggio e chiudono 15-13, conquistando due punti preziosi. La protagonista è ancora Marta Kamēlija Levinska con 33 punti, di cui 30 in attacco, mentre Paula Nikola Neciporuka ne firma 20 e Anija Jurdža 15. All’Ungheria non bastano i 34 punti di Anett Németh, accompagnata dai 15 di Réka Bozóki-Szedmák e dai 12 di Zsófia Csereklye. Grande equilibrio nei numeri, con 38% in attacco per l’Ungheria contro il 36% lettone e 11 muri per parte.
La Serbia completa un percorso fin qui perfetto nella Pool B e supera anche l’Ucraina con un netto 3-0 (25-21, 25-22, 25-21) in 80 minuti. Per la squadra di Zoran Terzić è la quinta vittoria consecutiva dopo quelle contro Austria, Cechia, Bulgaria e Grecia, mentre l’Ucraina incassa il quarto ko del girone dopo l’unico successo ottenuto contro l’Austria.
L’Ucraina prova a sorprendere in avvio e nel primo set parte avanti 8-5, ma la Serbia cambia rapidamente passo, ribalta la situazione sul 16-12 e allunga fino al 21-16, chiudendo 25-21. Più equilibrata la seconda frazione: le serbe conducono 8-7 e 16-11, poi l’Ucraina riesce a rientrare fino al 18-21, senza però completare la rimonta. Nel terzo parziale le ucraine scappano addirittura sull’8-2, ma anche questa volta la Serbia reagisce con grande lucidità, passa avanti 16-12, mantiene il controllo sul 21-19 e chiude ancora 25-21.
Con Tijana Bošković utilizzata con maggiore parsimonia e ferma a 7 punti, a prendersi la scena è Aleksandra Uzelac con 22 punti, 17 dei quali in attacco, accompagnata dai 12 di Branka Tica. Importante anche il contributo dalla linea dei nove metri, con 9 ace serbi. Per l’Ucraina la migliore è Oleksandra Milenko con 18 punti, mentre Anna Artyshuk ne aggiunge 13. Curiosamente le due squadre chiudono con percentuali d’attacco quasi identiche, 36% Serbia e 37% Ucraina, ma le serbe fanno la differenza con maggiore continuità nei finali di set e soprattutto a muro, 13 punti contro 8.
La Cechia chiude con autorità la propria Pool B e, con il 3-0 inflitto alla Bulgaria (28-26, 25-19, 25-19), determina anche l’accoppiamento che interessa direttamente l’Italia: agli ottavi le azzurre troveranno infatti la formazione allenata da Marcello Abbondanza. Per le padrone di casa di Ioannis Athanasopoulos arriva la quarta vittoria del girone, mentre la Bulgaria incassa il terzo ko dopo quelli contro Grecia e Serbia.
La partita gira soprattutto nel primo set. La Bulgaria parte fortissimo, vola sull’8-3 e 16-8 e sembra avere in mano il parziale, ma la Cechia cambia completamente passo nella seconda metà della frazione, recupera fino al 21-16 e completa la rimonta ai vantaggi, imponendosi 28-26. Il contraccolpo per le bulgare è evidente. Nel secondo set le ceche prendono subito il comando, allungano 16-8 e 21-11 e chiudono 25-19; copione simile nel terzo, con vantaggi sul 16-12 e 21-14 prima del definitivo 25-19.
In una prova molto distribuita, Monika Brancuska è la miglior realizzatrice ceca con 12 punti, seguita dai 10 di Magdalena Jehlarova e dagli 8 di Magdalena Bukovska. Alla Bulgaria non bastano i 15 punti di Aleksandra Milanova e i 12 di Iva Dudova. La Cechia chiude con il 42% in attacco contro il 40% bulgaro, ma soprattutto gestisce molto meglio le fasi decisive. Per Abbondanza e la Bulgaria, ora, il prossimo ostacolo si chiama Italia.
Il Belgio chiude la Pool C a punteggio pieno e lo fa vincendo anche la sfida più dura del proprio cammino. Le belghe superano i Paesi Bassi 3-2 (27-25, 25-22, 22-25, 18-25, 15-13) al termine di 134 minuti di grande equilibrio e centrano così la quinta vittoria consecutiva, dopo i successi ottenuti contro Spagna, Portogallo, Romania e Azerbaijan. Per l’Olanda arriva invece il primo ko della rassegna, dopo tre vittorie consecutive.
Il Belgio parte meglio nei momenti decisivi dei primi due set. Nel primo riesce a ribaltare una situazione complicata e chiude 27-25, mentre nel secondo prende margine nella fase centrale e resiste fino al 25-22. La reazione olandese è però immediata: nel terzo le ragazze di Felix Koslowski scappano sul 16-10 e gestiscono fino al 25-22, poi dominano il quarto con vantaggi sul 16-13 e 21-16, trascinando la sfida al tie-break.
Nel quinto set il Belgio prova subito ad allungare sul 5-3 e 10-8, ma l’Olanda ribalta momentaneamente la situazione portandosi avanti 12-11. Nel finale, però, la squadra di Kris Vansnick ritrova lucidità e piazza lo sprint decisivo fino al 15-13.
Ancora una volta è Britt Herbots a trascinare il Belgio con 30 punti, 26 dei quali in attacco, accompagnati da 3 ace. Pauline Martin ne aggiunge 19 e Britt Fransen 13. Per i Paesi Bassi brillano Jolien Knollema con 23 punti ed Elles Dambrink con 22, mentre Indy Baijens chiude a quota 14. L’Olanda fa leggermente meglio in attacco, 44% contro 41%, ma il Belgio è più concreto nei passaggi decisivi e completa così una prima fase perfetta.
Il Portogallo prende gusto alla vittoria e, dopo aver rotto il ghiaccio contro la Spagna, firma il secondo successo consecutivo nella Pool C superando la Romania 3-2 (15-25, 26-24, 20-25, 27-25, 15-13) al termine di una battaglia di 143 minuti. Per la squadra di Hugo Silva arriva un’altra rimonta di carattere, mentre la Romania incassa la quarta sconfitta consecutiva e resta ancora senza vittorie nel girone.
L’avvio sembra mettere la sfida nelle mani delle rumene, che dominano il primo set passando dall’8-3 al 16-11 e poi dilagando fino al 25-15. Il Portogallo cambia però passo nella seconda frazione: dopo essere stato sotto 13-16, resta aggrappato al punteggio e riesce a strappare il 26-24. La Romania torna avanti nel terzo set, prendendo margine sul 21-17 e chiudendo 25-20, ma non riesce a dare il colpo definitivo alla partita. Il quarto parziale diventa una lunga volata: equilibrio fino al 21-20 portoghese e poi 27-25, risultato che trascina tutto al tie-break.
Anche il quinto set resta sul filo. La Romania conduce 10-8, ma il Portogallo ribalta la situazione sul 12-11 e completa la rimonta con il 15-13. A trascinare le lusitane è Ana Monteiro con 20 punti, mentre Julia Kavalenka e Margarida Maia ne aggiungono 15 ciascuna. Per la Romania spiccano i 20 punti di Ioana Baciu, i 18 di Rodica Buterez e i 17 di Sorina Miclaus. Perfetto equilibrio a muro, 14-14, mentre la Romania chiude leggermente meglio in attacco, 37% contro 35%: nei palloni decisivi, però, è il Portogallo ad avere più lucidità.
La Croazia chiude la fase a gironi con un successo sofferto ma prezioso, piegando il Montenegro per 3-2 (21-25, 25-20, 22-25, 25-14, 15-8) dopo due ore esatte di gioco. Per la squadra di Igor Arbutina arriva così la seconda vittoria nel torneo, dopo quella ottenuta al tie-break contro la Slovacchia, mentre il Montenegro termina la propria corsa senza successi.
Sono proprio le montenegrine a partire meglio, conquistando il primo set 25-21 dopo essere rimaste avanti per larga parte della frazione. La Croazia reagisce immediatamente nel secondo, prende il comando sull’8-4 e 16-9 e pareggia i conti con il 25-20. Il terzo parziale torna però nelle mani del Montenegro, che resiste al recupero croato e chiude 25-22. Da lì la partita cambia completamente volto: nel quarto set la Croazia scappa sul 16-9, allunga fino al 21-14 e domina 25-14, trascinando la sfida al tie-break.
Nel quinto non c’è quasi partita: Croazia avanti 5-1, 10-6 e 12-7, prima del definitivo 15-8. A trascinare le vincitrici è Bozana Butigan con 20 punti, 11 dei quali in attacco con un eccellente 69%, mentre Mika Grbavica ne firma 18 e Samanta Fabris 16. Per il Montenegro spiccano i 28 punti di Nikoleta Perovic, accompagnati dai 14 di Saska Djurovic e Simona Petranovic. La Croazia chiude con il 41% in attacco contro il 35% avversario e costruisce gran parte del successo a muro, con 17 punti contro 11.
La Francia reagisce immediatamente alla sconfitta contro l’Italia e chiude la fase a gironi con un successo pesante sulla Svezia, battuta 3-1 (28-26, 13-25, 25-20, 28-26) dopo 115 minuti. Per la squadra di Cesar Hernandez arriva così la quarta vittoria nel torneo, mentre le padrone di casa incassano il secondo ko dopo quello contro le azzurre.
La sfida si decide soprattutto nei finali punto a punto. Nel primo set la Svezia prova a prendere margine, ma la Francia resta agganciata e ai vantaggi piazza il 28-26. La reazione scandinava è rabbiosa: nel secondo parziale le padrone di casa dominano dall’8-5 al 16-8, fino al nettissimo 25-13. Le francesi però ritrovano subito equilibrio e lucidità nel terzo, passano avanti nella fase centrale e chiudono 25-20. Il quarto è il set più combattuto: Svezia avanti 16-15, poi equilibrio totale fino ai vantaggi, dove ancora una volta la Francia trova lo spunto decisivo per il 28-26.
Non bastano alla Svezia i 39 punti di Isabelle Haak, autrice di 35 attacchi vincenti con il 53%, oltre a 3 ace. Hanna Hellvig aggiunge 14 punti e Anna Haak 12. Dall’altra parte è straordinaria Cyrielle Depie con 29 punti, 28 dei quali in attacco con il 58% di efficacia. In doppia cifra anche Lilou Ratahiry con 14 e Amélie Rotar con 13. La Svezia chiude con il 46% in attacco contro il 43% francese, ma nei due set terminati ai vantaggi è la Francia a mostrare maggiore freddezza.