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US Open, i prezzi dei biglietti dell’edizione 2026 schizzano a cifre record

Alessandro Passanti

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Arthur Ashe Stadium / LaPresse

Lo US Open 2026 rischia di passare alla storia per un motivo ben preciso. No, non stiamo parlando dell’assenza del numero 1 del mondo Jannik Sinner, nè del gradito ritorno di Carlos Alcaraz dopo 4 mesi ai box per il ben noto problema al polso destro. Il torneo che si disputa a Flushing Meadows, infatti, andrà a fare segnare numeri record a livello di prezzo dei biglietti. Forse anche in maniera eccessiva.

Iniziamo dal primo punto all’ordine del giorno. L’ultimo dei 4 tornei del Grande Slam è andato a toccare una cifra record per quel che riguarda il montepremi complessivo del torneo, raggiungendo addirittura i 108 milioni di dollari (5.5 per i vincitori dei due tornei, solo per fare un esempio). Si parla di un incremento del 20% rispetto a quanto accaduto nel 2025, per cui i giocatori sono stati ampiamenti soddisfatti nelle loro richieste.

Ma, andando a guardare l’altro lato della medaglia, questo incremento su chi ricadrà? Come spesso capita, toccherà al pubblico pagare questa novità. I biglietti del torneo newyorkese, infatti, sono schizzati verso l’alto in maniera letteralmente fragorosa. Per il torneo di doppio misto, per esempio, si andrà dai 70 ai 500 dollari sull’Arthur Ashe Stadium, mentre i pacchetti di abbonamenti arriveranno fino ai 900 dollari. Una giornata? Siamo sui 323 dollari per il primo turno e solo per i campi secondari. Agli Australian Open, per fare un paragone, venivano richiesti 35 dollari, 45 al Roland Garros e 44 a Wimbledon.

Se questi sono i prezzi, cosa ne sarà delle finali? Per l’ultimo atto del torneo femminile i prezzi a bordo campo saranno di quasi 1.700 dollari per un biglietto, mentre per la finale maschile si toccherà la cifra astronomica di quasi 3.000 dollari.

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