Tennis

US Open 2026, montepremi record: Sinner e i giocatori ottengono una svolta

Giandomenico Tiseo

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Jannik Sinner - Aryna Sabalenka LaPresse

Gli US Open 2026 segnano una svolta nel tennis mondiale, non soltanto per il record del prize money, ma anche per il nuovo rapporto tra i grandi tornei e i giocatori. Il montepremi di New York raggiunge infatti i 108 milioni di dollari, il più alto mai registrato nella storia del tennis professionistico: il 20% in più rispetto ai 90 milioni del 2025 e il 44% in più nell’arco di appena due anni.

L’aumento riguarda anche le fasi meno avanzate del torneo. I vincitori del singolare incasseranno 5,5 milioni di dollari, mentre chi uscirà al primo turno del tabellone principale riceverà 140 mila dollari, con un incremento del 27,2% rispetto all’edizione precedente. Alle qualificazioni spettano invece 32 mila dollari. A completare il quadro c’è il Player Support Program da 2 milioni di dollari, pensato per sostenere i tennisti in caso di difficoltà impreviste e nella fase successiva al ritiro.

Il nuovo corso economico arriva dopo mesi di confronto tra i giocatori e i quattro tornei del Grande Slam. Le richieste di maggiore trasparenza, una più equa distribuzione dei ricavi e un ruolo più incisivo degli atleti nelle decisioni hanno trovato una risposta concreta anche sul piano istituzionale.

La novità più importante è infatti la creazione del Grand Slam Player Advisory Council, organismo che riunirà i rappresentanti dei giocatori e i quattro Major. L’obiettivo è creare un confronto permanente su prize money, condizioni di partecipazione, welfare e organizzazione dei tornei.

Le battaglie portate avanti negli ultimi mesi da diversi top-player, tra cui Jannik Sinner e Aryna Sabalenka, hanno contribuito a portare in primo piano un problema che il circuito non poteva più ignorare: la crescita dei ricavi dei grandi tornei e il ruolo dei giocatori nella distribuzione di quella ricchezza.

Il tema del revenue sharing, cioè una partecipazione più diretta degli atleti ai ricavi generati dagli Slam, resta ancora aperto. Ma qualcosa è cambiato. L’aumento del montepremi e la nascita di un organismo ufficiale di rappresentanza indicano che le richieste dei giocatori hanno prodotto almeno un primo effetto.

Gli US Open 2026 diventano così il simbolo di una possibile nuova fase del tennis: più soldi in campo, maggiore attenzione al welfare e, soprattutto, una voce più forte per chi il tennis lo gioca.

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