Golf
Un terzetto di statunitensi guida il Rocket Classic a metà gara, out Mazzoli
I golfisti del PGA Tour continuano a darsi battaglia nel consueto appuntamento che contraddistingue il fine settimana. Siamo infatti arrivati al termine del secondo giro del Rocket Classic (montepremi 10 milioni di dollari), evento nato nel 2019 e giunto all’ultima edizione in quanto la società organizzatrice ha deciso di non estendere l’opzione con il massimo circuito internazionale. Dopo 36 buche regna l’equilibrio con al comando tre statunitensi.
In testa con lo score di -10 (130 colpi) troviamo infatti Patrick Cantlay, Patrick Fishburn e Cameron Young. Quest’ultimo è il migliore di giornata grazie ad un superbo -9 bogey free che non solo gli permette di evitare il cut, ma gli fa compiere un balzo di oltre 60 posizioni fino ad agguantare i migliori. Per i tre battistrada una lunghezza di margine sull’inglese Matt Wallace e sul connazionale Rickie Fowler.
Sul percorso par 71 del Detroit Golf Club di Detroit (Michigan, Stati Uniti d’America) chiudono la top ten in sesta posizione con il punteggio di -8 gli statunitensi Michael Brennan, Ryan Gerard, Doug Ghim, Michael Kim, David Riley, Xander Schauffele e Peter Malnati. Il leader del primo round incappa in una giornata no chiusa con lo score di +1 ma resta a galla a due lunghezze dalla testa. Classifica cortissima con 73 partecipanti promossi alle tornate conclusive e raccolti in appena 7 colpi.
Nulla da fare per Stefano Mazzoli. Il vincitore del Corales Puntacana Championship esce di scena per la seconda volta consecutiva dopo due round. Per il golfista lombardo un complessivo +3 causato da un secondo round in cui ha commesso 6 bogey trovando appena 2 birdie. Nella serata italiana spazio al terzo giro che ci dirà di più su coloro che potranno ambire alla vittoria dell’ultima edizione del torneo.