Atletica
Un argento indoor, un 8.43 promettente, poi due infortuni: la stagione di Mattia Furlani da Campione del Mondo
Sono passati meno di undici mesi da quando Mattia Furlani si laureò Campione del Mondo: era il 17 settembre 2025, il giorno in cui, grazie a un finale di gara funambolico, il giovane fuoriclasse laziale si consacrava in quel di Tokyo e conquistava una mirabolante medaglia d’oro iridata nel salto in lungo. Fu l’apice di un percorso incominciato l’anno prima con l’argento agli Europei di Roma e il bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024, proseguito poi con il trionfo ai Mondiali Indoor e con il personale di 8.39 metri.
La stagione da Campione del Mondo, nonché da numero 1 del mondo per il ranking di World Athletics, si era aperta in maniera convincente durante l’inverno, con serie decisamente solide in termini di spessore tecnico: 8.39 per vincere il sempre prestigioso meeting indoor di Metz, 8.33 a Parigi e 8.30 a Ostrava, poi a Torun si confermò a 8.39 e conquistò la medaglia d’argento ai Mondiali Indoor, subendo la beffa dall’inatteso portoghese Gerson Baldé.
In primavera il 21enne aveva proseguito sui suoi livelli qualitativi firmando il personale di 8.43 metri in occasione della vittoria nella tappa della Diamond League a Keqiao il 16 maggio, quando divenne il secondo italiano di sempre nella specialità e si fermò ad appena quattro centimetri dal primato nazionale detenuto da Andrew Howe. L’azzurro rimase in Cina per il successivo appuntamento del massimo circuito internazionale interante, infortunandosi a Xiamen il 23 maggio.
Dopo aver piazzato un 8.28 valso il quarto posto, Mattia Furlani si fece male durante il quarto salto, tanto da abbandonare l’impianto su una sedia rotelle. I primi accertamenti evidenziarono una lesione di primo grado al bicipite femorale destro e il nostro portacolori iniziò un percorso di recupero, che lo portò a tornare in gara un mese e mezzo dopo: il 10 agosto si espresse in 8.01 nella prova di Diamond League a Montecarlo (ottavo posto).
Il riscontro nel Principato non fu malvagio, ma il Campione del Mondo era ancora ben lontano dalla forma dei giorni migliori, ha rinunciato ai Campionati Italiani e ha proseguito nel proprio lavoro di riabilitazione, in modo da farsi trovare pronto per gli Europei. L’avventura nella rassegna continentale è durata solo un salto: 7.73 con un arrivo tutt’altro che ottimale, fastidio alla coscia destra, si tocca dolorante, si sdraia a terra ed esce dall’Alexander Stadium in carrozzina, come già successo a Xiamen.
Un argento mondiale, un gran personale che lasciava presagire grandi cose, due infortuni: si riassume così la stagione di Mattia Furlani, il quale si sta sottoponendo a tutti gli accertamenti del caso, che nelle prossime ore chiariranno l’entità della problematica occorsa oggi durante le qualificazioni della rassegna continentale. L’annata agonistica potrebbe essere finita in anticipo (a metà settembre sono previsti i nuovi e ricchi Ultimate Championship, a cui è qualificato di diritto) e si guarda al prossimo anno, quando sarà chiamato a difendere il titolo mondiale con vista verso le Olimpiadi di Los Angeles 2028.