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Tuffi, Matilde Marzetti e Irene Pesce lontane dal podio europeo nel sincro dalla piattaforma. Vittoria delle britanniche

Giandomenico Tiseo

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Tuffi - © Daniel Domazer / Rhine-Ruhr 2025

Per Matilde Marzetti e Irene Pesce il percorso di crescita nel sincro dalla piattaforma da 10 metri è ancora agli inizi, in una disciplina tra le più tecniche e impegnative dell’intero programma dei tuffi. La finale degli Europei 2026 di Parigi ha rappresentato soprattutto un’importante occasione per accumulare esperienza e confrontarsi con coppie già consolidate a livello internazionale.

Le azzurre hanno chiuso la competizione al sesto posto con un punteggio complessivo di 243.30. Dopo un avvio convincente nei tuffi obbligatori, conclusi con 86.40 punti, la coppia italiana non è riuscita a mantenere lo stesso rendimento negli esercizi liberi, fase decisiva per la classifica finale.

Il doppio e mezzo ritornato ha fruttato 52.08 punti, seguito dal triplo e mezzo avanti valutato 54.90. Nell’ultima rotazione, il doppio e mezzo indietro con un avvitamento e mezzo ha portato in dote 49.92 punti, senza consentire alle italiane di recuperare terreno sulle avversarie.

Il titolo continentale è andato alle britanniche Maisie Bond e Lois Toulson, uniche coppia capace di superare, seppur di misura, la soglia dei 300 punti grazie al punteggio di 300.06. Alle loro spalle si sono piazzate le tedesche Pauline Alexandra Pfeif ed Elena Wassen, seconde con 298.20, mentre il bronzo è stato conquistato dalle ucraine Ksenia Bailo e Sofiia Vystavkina con 286.20 punti. Ai piedi del podio hanno concluso le spagnole Valeria Angelina Antolino Pacheco e Ana Carvajal San Miguel, quarte con 282.24, a meno di due punti dalla medaglia.

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