Tuffi
Tuffi dalle grandi altezze, Davide Baraldi vuol far saltare il banco a Port Debilly sulla Senna
Dal 7 all’8 agosto la Senna ospiterà uno degli appuntamenti più spettacolari degli Europei 2026 degli sport acquatici di Parigi. Dalle piattaforme provvisorie allestite a Port Debilly, a 27 metri d’altezza per la gara maschile, i migliori specialisti continentali dei tuffi dalle grandi altezze si sfideranno in una competizione che promette emozioni e un livello tecnico particolarmente elevato.
L’Italia si presenta al via con Davide Baraldi e Andrea Barnabà, entrambi allenati da Nicole Belsasso a Roma. Baraldi, venticinquenne comasco della Canottieri Milano, e Barnabà, ventiduenne della Triestina Nuoto, arrivano all’appuntamento francese con l’obiettivo di inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice, raccogliendo l’eredità della tradizione azzurra inaugurata da Alessandro De Rose nelle precedenti rassegne continentali.
Tra i due, è soprattutto Baraldi ad aver lanciato segnali importanti nel corso della stagione. Il lombardo ha infatti conquistato uno splendido secondo posto nella tappa inaugurale della Coppa del Mondo di Fort Lauderdale, arrendendosi soltanto al rumeno Cătălin-Petru Preda e precedendo un campione affermato come il messicano Jonathan Paredes. Nella stessa gara Barnabà aveva invece concluso in ottava posizione, confermando comunque margini di crescita interessanti in un panorama internazionale sempre più competitivo.
Proprio Baraldi potrebbe rappresentare una delle possibili sorprese della rassegna europea, anche se la concorrenza appare di altissimo livello. Il principale candidato al successo è Preda, argento mondiale a Fukuoka e bronzo iridato a Doha, affiancato dal connazionale Constantin Popovici, campione europeo in carica. Da tenere d’occhio anche il francese Gary Hunt, autentica leggenda della disciplina, che proverà a esaltarsi davanti al pubblico di casa, e il britannico Aidan Heslop, leader dell’attuale ranking di Coppa del Mondo e considerato uno dei maggiori talenti della nuova generazione dei tuffi dalle grandi altezze.
Per gli azzurri, dunque, la sfida sarà misurarsi con alcuni dei migliori interpreti mondiali della specialità, nella speranza di conquistare un piazzamento di prestigio e, perché no, inserirsi nella corsa alle medaglie.