Ciclismo

Tour de France femminile 2026, Wiebes si prende la prima maglia gialla. Sfortunate Balsamo e Paternoster

Andrea Ziglio

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Lorena Wiebes / LaPresse

Lorena Wiebes si prende la prima maglia gialla del Tour de France femminile 2026. Straordinaria vittoria dell’olandese del Team SD Worx – Protime, che domina lo sprint ristretto in salita a Losanna. Davvero un’azione formidabile quella di Wiebes, che ha saputo resistere sull’ultimo strappo e alla fine non ha lasciato scampo alle avversarie, battendo Kim Le Court-Pienaar (AG Insurance – Soudal Team) e Demi Vollering (FDJ United – SUEZ). 

Fin dalle battute iniziali ci sono stati molti scatti in gruppo per cercare di portare via la fuga, che alla fine si è andata a creare con la ceca Nikola Nosková (Cofidis Women Team), la spagnola Idoia Eraso (Laboral Kutxa – Fundación Euskadi), l’olandese Maud Rijnbeek (VolkerWessels Cycling Team) e la francese Océane Mahé (Ma Petite Entreprise). Le quattro hanno tenuto sempre un buon vantaggio sul gruppo, dal quale è poi uscita anche l’australiana Amanda Spratt (Lidl – Trek) ai -50 per provare a rientrare sul gruppo di testa.

Dopo la Côte de Vulliens si è spezzata l’armonia tra le fuggitive, con Nosková che ha cercato l’allungo in solitaria. Spratt è riuscita a rientrare sulle altre del gruppo di testa, mentre ha perso contatto Mahé. La ceca viene poi ripresa dalle altre tre attaccanti quando mancano diciassette chilometri, tenendo poi 40 secondi di vantaggio sul gruppo.

Il gruppo si mette in moto e raggiunge le fuggitive a sei chilometri dal traguardo e da quel momento comincia la lotta per farsi trovare nelle prime posizioni all’imbocco della Côte Saint-François. Nessuna riesce a fare la differenza sulle dure pendenze e purtroppo c’è anche una caduta che mette fuori dai giochi Letizia Paternoster (Liv AlUla Jayco) ed anche Elisa Balsamo (Lidl – Trek), costretta a mettere il piede a terra. All’ultimo chilometro ci provano prima Demi Vollering e Kim Le Court-Pienaar e riesco a portare via un gruppetto, nel quale, però, resiste benissimo Lorena Wiebes. L’olandese parte per lo sprint e non c’è nulla da fare, con una vittoria a braccia alzate e la conquista della prima maglia gialla.

Buona prova di Elisa Longo Borghini, che è sempre rimasta con le migliori sulla salita finale e non ha poi potuto nulla allo sprint. L’azzurra ha comunque concluso in sesta posizione dietro a Puck Pieterse (Fenix-Premier Tech) e Noemi Rüegg (EF Education-Oatly). Restano i rimpianti per la caduta di Paternoster e l’intoppo di Balsano, che avrebbero potuto giocarsi le loro carte nel finale.

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