Mountain Bike
Tom Pidcock trionfa ai Mondiali di mountain bike, van der Poel lontanissimo. Azzurri fuori dalla top-10
Capolavoro di Thomas Pidcock ai Mondiali di Mountain Bike in Val di Sole. Il britannico conquista il suo secondo titolo iridato della carriera al termine di una prestazione veramente fenomenale. Dopo un inizio di gara tutto in rimonta, Pidcock ha raggiunto il gruppo di testa e da quel momento ha imposto il suo ritmo. Grande festa per la Gran Bretagna, che piazza la doppietta visto che al secondo posto conclude Charlie Aldridge, mentre il bronzo va al collo del canadese Cole Punchard. Purtroppo gara deludente per gli italiani, visto che nessuno riesce a chiudere almeno in Top-10.
Fin dai primi giri Mathieu Van der Poel non riesce a restare con i migliori. Un buon avvio anche per Simone Avondetto, anche se al termine del terzo giro l’azzurro comincia ad accusare un po’ rispetto a coloro che sono in testa alla classifica, il britannico Charlie Aldridge, i francesi Adrien Boichis e Luca Martin, il cileno Martin Kossmann ed il canadese Cole Punchard, ma con Tom Pidcock che è in continua rimonta dopo un inizio con qualche difficoltà.
Il britannico torna sul gruppo di testa e si mette proprio al comando a fare l’andatura. Pidcock accelera in salita a due giri dal termine e con lui resistono solamente Cole Punchard e Martin Vidaurre Kossmann, mentre sembra ormai perdere contatto Charlie Aldridge ed Adrien Boichis. Purtroppo Simone Avondetto è già staccato e può giocarsi solo un piazzamento tra i primi dieci.
L’affare, però, per la medaglia d’oro diventa solo britannico, visto che anche il cileno perde contatto. Serie di scatti e controscatti da parte di Pidcock ed Aldridge ed è il primo a fare il vuoto quando ormai sta per cominciare l’ultimo giro. Pidcock va via definitivamente ed arriva in parata solitaria con diciassette secondi di vantaggio sul connazionale. Per il terzo posto e la medaglia di bronzo la spunta invece il canadese Punchard (+0.31), che sfrutta la foratura nel momento decisivo di Vidaurre Kossmann (+0.59).
Un po’ di delusione in casa Francia, visto che non arriva la medaglia, con Adrien Boichis quinto ad oltre un minuto e con Mathis Azzaro appena dietro il connazionale addirittura ad un minuto e quarantasette secondi da Pidcock. Niente da fare anche per la Svizzera, con un terzetto dal settimo al nono posto formato da Dario Lillo, Filippo Colombo e Fabio Puntener.
Purtroppo non c’è gloria nemmeno per i colori azzurri. Il migliore è Simone Avondetto, che negli ultimi giri non è riuscito nemmeno a prendersi un posto in Top-10, chiudendo tredicesimo a due minuti e ventisette secondi dalla vetta. Dopo l’argento europeo di qualche mese fa, Juri Zanotti non riesce a ripetersi ed è ventunesimo (+3.44). Ancora più indietro Luca Braidot (24°), mentre si è ritirato Filippo Fontana.
Da segnalare poi il trentesimo posto finale di Mathieu Van der Poel a quattro minuti e quaranta secondi dalla vetta. L’olandese non è mai davvero riuscito ad entrare in gara con i migliori, perdendo contatto fin dal primo giro. Un Mondiale davvero da dimenticare per Van der Poel.