Nuoto
Thomas Ceccon, re del rischio agli Europei: in finale nei 50 dorso con l’ultimo crono utile
Thomas Ceccon sembra ormai aver fatto l’abitudine a vivere le qualificazioni sul filo dei centesimi. Dopo aver conquistato con l’ultimo tempo utile l’accesso alla finale dei 200 dorso, il campione azzurro ha dovuto affidarsi nuovamente al cronometro per guadagnarsi un posto nell’atto conclusivo dei 50 dorso agli Europei di Parigi 2026.
Una specialità tutt’altro che naturale per Ceccon, che non ha mai nascosto le difficoltà legate alla necessità di aumentare sensibilmente la frequenza di bracciata. Sui 50 metri, infatti, non c’è spazio per costruire la gara come nelle distanze più lunghe: partenza, subacquea e rapidità di esecuzione diventano determinanti e ogni dettaglio può tradursi in pochi centesimi, decisivi per la classifica.
L’azzurro ha comunque trovato una risposta competitiva importante. Con 24″45 ha sfiorato il proprio personale di 24″40, fermandosi appena cinque centesimi oltre il limite. Un tempo sufficiente per assicurarsi l’ottavo posto complessivo e, soprattutto, l’ultima corsia disponibile per la finale. Alle sue spalle è rimasto il polacco Ksawery Masiuk, autore di 24″47: appena due centesimi hanno dunque separato Ceccon dall’eliminazione.
È un’altra prova della capacità del veneto di gestire situazioni al limite. Anche nei 200 dorso era riuscito a trasformare una qualificazione ottenuta per il rotto della cuffia in un’occasione da medaglia. Ora dovrà provare a ripetere l’operazione sulla distanza più breve, dove i margini di errore sono ancora più ridotti.
Davanti, però, il livello è altissimo. La semifinale ha proiettato in cima alla graduatoria Pavel Samusenko, capace di fermare il cronometro a 24″03, davanti al connazionale Kliment Kolesnikov, secondo in 24″14. Il risultato alimenta così le aspettative per una possibile sfida tutta russa per il titolo europeo. A inserirsi nella lotta per il podio c’è anche il ceco Miroslav Knedla, autore di 24″20.
Il quadro della finale racconta dunque una situazione piuttosto netta: Ceccon dovrà partire dalla corsia più esterna e, sulla carta, affrontare avversari che hanno mostrato una velocità superiore in semifinale. Ma il campione azzurro ha già dimostrato di saper ribaltare i pronostici quando arriva il momento decisivo.
Tra gli esclusi eccellenti figura invece Hubert Kos. L’ungherese ha chiuso in 24″73, pagando anche il dispendio energetico accumulato nella finale dei 100 farfalla. Kos, campione olimpico dei 200 dorso a Parigi 2024, aveva già conquistato in questa rassegna il titolo sulla distanza; la doppia programmazione ha però finito per presentargli un conto pesante nella prova sprint. Niente da fare anche per Michele Lamberti, primatista italiano della specialità, in 24″57.