Tennis
Taylor Fritz batte Rafael Jodar nella finale di Washington: l’americano vince in due set
Taylor Fritz rompe finalmente il digiuno stagionale e conquista il primo titolo del 2026. Il tennista statunitense si è imposto nell’ATP 500 di Washington, superando in finale il giovane spagnolo Rafael Jódar con il punteggio di 7-6(2), 6-4 al termine di un incontro rinviato ieri a causa della pioggia.
Sul cemento della capitale americana, il californiano ha fatto valere tutta la propria esperienza nei momenti chiave del match, centrando l’undicesimo titolo ATP della carriera e interrompendo una serie di tre finali perse nel corso della stagione. Dall’altra parte della rete, Jódar, classe 2006 e autentica rivelazione del torneo, ha confermato le qualità già mostrate durante la settimana, ma ha finito per pagare la maggiore solidità del suo avversario.
Il primo set è stato caratterizzato da un sostanziale equilibrio. Entrambi i giocatori hanno gestito con autorevolezza i rispettivi turni di servizio, concedendo pochissime occasioni in risposta. Fritz ha costruito gran parte del proprio gioco sulla prima di battuta, mettendo a segno sei ace nel parziale, mentre Jódar ha risposto con personalità, senza lasciarsi condizionare dall’importanza dell’appuntamento. Lo spagnolo è riuscito ad annullare i tentativi di allungo dell’americano, trascinando così la frazione al tie-break.
Proprio in questa situazione è emersa la differenza di esperienza tra i due contendenti. Fritz ha alzato immediatamente il livello del proprio tennis, limitando gli errori gratuiti e conquistando rapidamente i mini-break necessari per prendere il controllo della situazione. Il tie-break si è chiuso con un netto 7-2, consentendo allo statunitense di mettere in cassaforte un primo set estremamente combattuto.
L’inerzia della partita è rimasta nelle mani dell’americano anche all’inizio del secondo parziale. Forte del vantaggio acquisito, il californiano ha aumentato la profondità dei colpi, costringendo Jódar a giocare sempre più lontano dalla linea di fondo. Il giovane iberico, reduce dalle fatiche della semifinale, ha accusato un lieve calo di intensità che ha favorito il break decisivo dell’americano, bravo a concretizzare una delle due palle break trasformate nell’intero incontro.
Nonostante le difficoltà, Jódar non ha smesso di lottare e ha provato a riaprire il match, arrivando a costruirsi tre opportunità in risposta. Nei momenti di maggiore pressione, però, Fritz ha trovato nel servizio la sua arma migliore: l’81% dei punti vinti con la prima di battuta testimonia l’efficacia con cui ha saputo gestire le situazioni più delicate. Senza più concedere occasioni, il padrone di casa ha amministrato il vantaggio fino al definitivo 6-4, chiudendo la finale in due set.
Il successo di Washington rappresenta un passaggio importante nella stagione di Fritz. Prima dell’appuntamento nella capitale statunitense, il numero uno americano aveva infatti raggiunto tre finali senza riuscire a sollevare il trofeo: a Dallas e Stoccarda era stato sconfitto in entrambe le occasioni da Ben Shelton, mentre ad Halle aveva ceduto il passo a Frances Tiafoe. La vittoria ottenuta contro Jódar gli permette quindi di inaugurare il proprio palmarès stagionale e di ritrovare fiducia in vista della parte conclusiva dell’estate sul cemento nordamericano.