Tennis
Tathiana Garbin riconosce i meriti di Schiavone e Pennetta nella rinascita del tennis italiano: “Tutto è iniziato da loro”
Tathiana Garbin, capitano dell’Italia che ha vinto le ultime due edizioni della Billie Jean King Cup, si è soffermata, nel corso di un’intervista condotta dal giornalista Paolo Brusorio per la tappa di Courmayeur dell’evento La Stampa per voi, sul contributo fondamentale che il tennis femminile ha offerto alla rinascita dell’intero movimento italiano.
Sul contributo offerto dal tennis femminile per il rilancio del movimento: “Il contributo di tenniste come Francesca Schiavone e Flavia Pennetta è stato molto importante, soprattutto in un periodo in cui il tennis maschile era un po’ fermo, per quanto riguarda i risultati. Avevamo grandi campioni, ma non riuscivano ad emergere nei tornei più importanti. Dopodiché, le grandi vittorie di Flavia agli Us Open, e Francesca al Roland Garros, hanno dato nuova linfa, nuove aspettative, e credo fermamente che questi risultati abbiano fatto da traino per quello che hanno fatto poi successivamente gli uomini”.
Sul valore dei risultati che hanno impresso una svolta al movimento: “Da quel momento, in base all’esperienza accumulata in Federazione, quegli eventi hanno segnato un cambiamento di rotta e strategia che hanno portato poi i risultati straordinari a cui stiamo assistendo”.
Sull’umiltà di Sinner e dei tennisti italiani: “Quello che mi colpisce maggiormente di lui è l’umanità, a prescindere dalla professione. È un uomo straordinario. Ha una grande umanità, nell’approcciarsi con le persone, che ha dell’insolito. Ma quest’aspetto è comune anche a tutti gli altri nostri tennisti, come Lorenzo Musetti e Matteo Berrettini. Prima di essere grandi campioni, sono persone eccezionali”.