Atletica
Gianmarco Tamberi a fari spenti: “Misura imbarazzante, ma la forma è buona. Ho ancora una fame enorme”
Giornata di vigilia per Gianmarco Tamberi, che martedì 11 agosto si cimenterà nelle qualificazioni del salto in alto agli Europei 2026 di atletica. Il fuoriclasse marchigiano si presenterà a Birmingham (Gran Bretagna) per provare a difendere il titolo conquistato due anni fa a Roma, anche se in questa stagione si è cimentato soltanto in due gare e non è andato oltre un balzo da 2.23 metri in occasione dei Campionati Italiani Assoluti disputati a Firenze.
Marcell Jacobs ha dichiarato di stare bene durante la conferenza stampa e Gianmarco Tamberi ha aperto un siparietto con il velocista lombardo: “Anch’io vorrei sapere come sto…“. I due Campioni Olimpici di Tokyo 2020 hanno riso e poi il ribattezzato Gimbo ha proseguito: “Scherzi a parte, sono contento di essere qui, è bello esserci per poter tornare ad ambire a qualcosa di più importante”.
Dopo un intervento al ginocchio eseguito lo scorso anno, sono stati lasciati strascichi anche dal punto di vista tecnico e mentale: “Ho perso sicurezza nel gesto tecnico, con tanti salti fatti in condizione non idonea. Mi presento con una misura imbarazzante, ma con una condizione fisica che sento invece molto buona. Agli Assoluti ho capito che devo lasciarmi andare. Quest’anno non ho bisogno di portarmi dietro la paura di saltare. Devo tornare a credere nel mio corpo”.
Il 34enne non si è voluto nascondere: “Sono qui per provare a difendere il mio titolo. Sarà difficile, ma non ho paura di dirlo”. Il Campione del Mondo 2023 ha parlato anche da capitano della Nazionale: “È la squadra più forte di sempre. Un team molto unito, con tanti giovani capaci di far crescere se stessi e il gruppo, con umiltà. Pensarsi già grandi è il modo migliore per non raggiungere l’obiettivo. Non ho avuto l’onore di conoscere Livio Berruti di persona, ma il nostro compito è scendere in pedana con un motivo in più per renderlo orgoglioso”.
Sono passati cinque anni dall’apoteosi a Cinque Cerchi: “La mia vita è stata stravolta dall’oro olimpico del 2021 e poi dall’arrivo della piccola Camilla, che compirà un anno proprio nel giorno della finale degli Europei, il 14 agosto. Mentirei se dicessi che gli stimoli sono gli stessi di Tokyo. Non so dire se più forti, ma ho una fame enorme di fare risultati. Mi alleno con la stessa determinazione, anzi la dedizione in termini di tempo forse è anche maggiore. L’oro del 2021 non mi ha appagato”.