Atletica

Tamberi grintoso, Sioli energico: in finale agli Europei, promossi Stronati e Falocchi. Salto in alto equilibrato

Stefano Villa

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Gianmarco Tamberi / Grana/FIDAL

Quattro azzurri in gara nelle qualificazioni del salto in alto agli Europei 2026 di atletica, tutti sono riusciti a staccare il biglietto per la finale che andrà in scena venerdì 14 agosto sulla pedana dell’Alexander Stadium di Birmingham (Gran Bretagna). Gianmarco Tamberi si è presentato per cercare di difendere lo scettro conquistato due anni fa allo Stadio Olimpico di Roma: lo stato di forma del fuoriclasse marchigiano non è quello dei giorni migliori, ma stamattina si è visto un passo in avanti rispetto alle uscite di Montecarlo e Firenze.

A piacere sono stati il mordente messo nell’assalto a 2.19 metri (superato con margine) e la grinta nel recuperare dopo una sbavatura a 2.23, valicando la quota al secondo affondo e chiudendo così la pratica. Nell’atto conclusivo servirà qualcosa in più da parte del Campione Olimpico di Tokyo 2020, che dovrà accompagnare la propria voglia di ottenere il risultato con un guizzo tecnico. Non dovrebbero servire misure impossibili: probabilmente con 2.33 ci si garantirà la medaglia d’oro, per le medaglie si sarà su 2.30 o anche sotto.

Andrà a caccia del bersaglio grosso anche Matteo Sioli, in stagione capace di superare 2.30 e di vincere due tappe di Diamond League (il Golden Gala e il Meeting di Doha, davanti a Mutaz Essa Barshim): il 20enne milanese ha fatto centro alla prima prova a 2.15 e 2.19, poi 2.23 al secondo assalto. I due azzurri sono quinti a pari merito con l’ucraino Oleh Doroshchuk, Campione del Mondo indoor e detentore della miglior prestazione mondiale stagionale con 2.33.

Percorso netto per i britannici Kimani Jack e Joel-Clarke-Khan, il polacco Mateusz Kolodziejski e l’israeliano Jonathan Kapitolnik hanno commesso un errore a 2.19. Qualche fatica in più per Edoardo Stronati e Christian Falocchi, ma il 2.19 alla prima prova è stato sufficiente per chiudere rispettivamente all’undicesimo e al dodicesimo posto, superando così il turno. Promossi anche il greco Antonios Merlos (2.23), il tedesco Falk Wendrich (2.23), il belga Thomas Carmoy (2.23) e l’ellenico Antrea Mita (2.19).

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