Tennis
Stubbs individua il nuovo avversario di Sinner: “Tra uno o due anni sarà al suo livello”
Per Rennae Stubbs non ci sono molti dubbi: Rafael Jodar possiede le qualità per inserirsi nella rivalità che oggi vede protagonisti Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. L’ex tennista e allenatrice australiana, dopo aver osservato da vicino il giovane spagnolo durante il torneo di Washington, ritiene che la sua ascesa non sia soltanto una fiammata, ma l’inizio di un percorso destinato a portarlo ai vertici del tennis mondiale.
La crescita di Jodar, del resto, è stata rapidissima. Dopo il passaggio al professionismo all’inizio del 2026, lo spagnolo ha inanellato una serie di risultati che lo hanno proiettato tra i migliori quindici giocatori del ranking ATP: il primo titolo conquistato a Marrakech, la semifinale a Barcellona, i quarti di finale a Madrid, dove si è arreso a Jannik Sinner, gli ottavi al Roland Garros e la finale raggiunta a Washington, tasselli di una stagione che ha sorpreso addetti ai lavori e avversari.
Stubbs ha sottolineato come l’evoluzione del giovane iberico sia stata evidente anche dal vivo: “Meno di un anno fa giocava a tennis al college, non lontano da Washington, presso l’Università della Virginia. Considerando che ora è al 15esimo posto nella classifica mondiale, vi assicuro che l’ho visto giocare molte volte. Ma non l’avevo mai visto a bordo campo come in quest’ultima settimana“.
Secondo l’australiana, il potenziale di Jodar è tale da poter mettere in discussione il dominio esercitato oggi dai due leader del circuito. “Devo ammettere che rappresenta una vera minaccia per i due migliori giocatori al mondo, Alcaraz e Sinner. Credo che alla fine possa raggiungere il suo livello. Penso che ci vorranno ancora un anno o due“, ha spiegato Stubbs, indicando comunque un margine di crescita ancora significativo prima di poter competere stabilmente con i due fuoriclasse.
L’ex allenatrice ha poi individuato nell’inesperienza l’unico vero limite emerso nelle partite di più alto livello, facendo riferimento anche alle parole pronunciate da Taylor Fritz al termine della finale di Washington: “Gli ultimi 12 mesi sono stati eccezionali e se aveste ascoltato Taylor Fritz parlare dopo la finale durante la premiazione, ha detto sostanzialmente: ‘Sono contento di aver vinto ora, finché è ancora giovane’. Questo perché alcuni degli errori e delle cose che non sono andate per il verso giusto nella finale erano, a mio avviso, semplicemente una questione di inesperienza in quel tipo di partite“.