MotoGP
Stoner difende Bagnaia: “In Ducati dicevano che si lamentava, ma io vedevo che la moto era diversa”
Dopo aver vinto i Mondiali MotoGP nel 2022 e nel 2023, e aver battagliato fino all’ultimo con Jorge Martin per il titolo iridato nel 2024, Francesco Bagnaia ha affrontato una stagione e mezza complicata con la Ducati ufficiale. Lo scorso anno vinse due Gran Premi (Austin e Giappone), salì sul podio in otto gare lunghe e poi chiuse al quinto posto in classifica generale. Nell’annata agonistica in corso ha infilato quattro terzi posti di fila e ha vinto anche la Sprint Race a Brno, ma il feeling con la Desmo 16 non è stato dei migliori.
Nel frattempo il suo compagno di scuderia Marc Marquez ha vinto il Mondiale 2025 e ha tutte le carte in regola per replicarsi in questa stagione, che ripartirà nel weekend del 7-9 agosto con il GP di Gran Bretagna a Silverstone. Il ribattezzato Pecco lascerà la Ducati e si accaserà alla Aprilia, con cui spera di tornare competitivo per andare nuovamente a caccia della corona. La separazione con la Scuderia di Borgo Panigale è arrivata dopo grandi risultati, ma inevitabilmente qualcosa si rotto nell’ultimo periodo.
I dubbi sulle caratteristiche e sulla competitività della moto non sono mancati e sono stati sollevati anche da Casey Stoner in un’intervista concessa a MotoGP.com. Il fuoriclasse australiano, l’ultimo a vincere il Mondiale con la Ducati prima di Bagnaia, è stato molto chiaro e ha preso le difese del piemontese: “Mi dispiace molto per Pecco, perché nell’ultimo periodo ha faticato un po’. Tutti hanno perso fiducia in Pecco perché dicevano che si stava solo lamentando, che era la stessa moto, ‘bla bla’. Ma dall’esterno potevo vedere che la moto non era la stessa“.
Casey Stoner ha poi proseguito: “Bagnaia guida in maniera molto fluida e vedevo la moto fare cose che non avrebbe dovuto fare. Spero che in Aprilia, cambiando aria possa tornare a essere se stesso, e a ritrovare la fiducia di un tempo. Considerando che Pecco è quello che ha davvero dato loro i primi titoli dopo i miei, consecutivi, e poi è stato secondo ai lati di quel periodo, ed era l’unico pilota Ducati davvero davanti, ha pescato la pagliuzza più corta, senza dubbio“.