Ginnastica e cultura fisica

Sofia Raffaeli esalta l’Italia ai Mondiali di ginnastica ritmica con medaglia e pass olimpico. La strada delle Farfalle è in salita

Stefano Villa

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Sofia Raffaeli / IPA Agency

Sofia Raffaeli è diventata la prima atleta italiana ad avere conquistato un pass per le Olimpiadi di Los Angeles 2028: fino alla mattina di venerdì 14 agosto, il contatore tricolore era ancora a zero in vista della rassegna multisportiva che si disputerà tra un paio di anni in California, poi la fuoriclasse marchigiana ha regalato grandissimo spettacolo durante il concorso generale individuale dei Mondiali di ginnastica ritmica e ha meritato il tagliando più ambito.

Soltanto le atlete salite sul podio di Francoforte (Italia) si sono meritate il diritto di prenotare il volo per gli USA con così largo anticipo (anche se, per la precisione, la prelazione è per la propria Federazione e non è nominale) e l’azzurra è riuscita a confermarsi tra le grandi a livello iridato per addirittura la quarta volta consecutiva: oro nel 2022, argento nel 2023, bronzo nel 2025 e nel 2026. In mezzo il bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024. Semplicemente una garanzia d’eccellenza.

Non è stata una stagione semplice per il ribattezzato Vulcano di Chiaravalle: il cambio di allenatrice, la mancata medaglia nell’all-around degli Europei, qualche sbavatura in Coppa del Mondo, esercizi non sempre perfetti avevano minato alcune certezze, ma nella manifestazione più importante della stagione, la 22enne ha risposto presente a voce alta. Dopo una seconda giornata di qualificazione sottotono, Sofia Raffaeli è stata bravissima nel riprendersi nella gara decisiva, disputata in rimonta e con un crescendo di qualità.

Riscattati gli errori del giovedì tra clavette e nastro, dopo un buon avvio con la palla, Sofia Raffaeli si trovava in quarta posizione, ma con la possibilità di esibirsi all’amato cerchio: sorpasso di forza, terza posizione e argento sfiorato, visto che la bulgara Stiliana Nikolova era distante soltanto mezzo decimo. Vincere è ormai impossibile: la tedesca Darja Varfolomeev ha dominato di fronte al proprio pubblico, conquistando il terzo titolo iridato consecutivo nel concorso generale, nel mezzo l’apoteosi a cinque cerchi nella capitale francese.

Un plauso anche a Tara Dragas per aver reagito alle criticità della prima giornata del turno preliminare ed essere rientrata tra le migliori 18, anche se nella finale del concorso generale individuale non è emerso tutto il suo potenziale da outsider. La friulana si è poi messa in luce nell’unica finale di specialità per cui aveva staccato l’ammissione e alla palla ha eseguito una buona prova, terminando in quarta posizione davanti a Sofia Raffaeli, fresca di argento al cerchio (non sono prove olimpiche).

Sul fronte delle Farfalle si è visto un miglioramento rispetto agli Europei, ma la squadra resta ancora troppo lontana di vertici: l’undicesimo posto non può risultare soddisfacente per una realtà abituata ad altri traguardi, anche perché con i due esercizi non sono stati commessi errori marcati. La strada è decisamente in salita, bisogna continuare a lavorare e provare a risalire la china in uno dei momenti più bui degli ultimi decenni, con una consapevolezza: qualificarsi alle Olimpiadi non sarà semplice!

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