Combinata nordica
Sci nordico, black-out televisivo sui Mondiali 2027? Nessuno incaricato di produrli e diritti invenduti! L’incredibile notizia dalla Scandinavia
Possibile che nel 2027, dunque nel XXI secolo ben inoltrato, un evento di carattere internazionale come i Mondiali di sci nordico non abbia alcuna copertura televisiva? Per quanto sembri assurdo, allo stato attuale delle cose si vive proprio questo rischio. L’allarme è stato lanciato in Scandinavia nei giorni scorsi, ma si è successivamente diffuso ai Paesi dell’Europa centrale, confermando come non si tratti di una bufala.
I Mondiali di sci di fondo, salto con gli sci e combinata nordica – le tre discipline nordiche di area FIS – si disputeranno a Falun, in Svezia, dal 24 febbraio al 7 marzo 2027. Mancano, dunque, esattamente 6 mesi al loro inizio. A oggi, però, nessuno ha acquistato i diritti televisivi e, soprattutto, non si conosce quale azienda produrrà l’evento, ossia si assicurerà di garantirne la messa in onda.
In passato, le aste per i diritti TV erano gestite dalle federazioni nazionali che organizzavano le manifestazioni iridate. Tuttavia, negli ultimi anni – su impulso dell’ormai ex presidente FIS Johan Eliasch – la FIS stessa si è accaparrata l’incarico di vendere dei diritti. Stando a quanto riportato dai media scandinavi, le TV norvegesi e svedesi avevano avanzato un’offerta a inizio 2026, ma non hanno avuto risposte e ora non sanno più nulla del processo di assegnazione dei diritti.
Nel frattempo, la FIS ha cambiato Presidente e, a oggi, i diritti restano vacanti. Gli organizzatori di Falun sono preoccupati, in quanto non hanno alcuna idea della logistica che verrà seguita (preparazione degli impianti, posizionamento delle telecamera, necessità della produzione). Inoltre vi è il problema legato agli sponsor. Senza garanzie legate alla copertura televisiva, è difficile dare un valore a potenziali accordi commerciali, attualmente ancora bloccati.
Nessuno mette in dubbio che, alla fine, si troverà il modo di trasmettere tutto. Non farlo significherebbe tornare indietro di più di 60 anni! Soprattutto, sarebbe anacronistico in questa epoca. Se un evento non è fruibile anche a chi non è in loco, allora non ha alcuna valenza. Però, rebus sic stantibus, nessuno è incaricato di occuparsi della materia!