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Roger Federer nella Hall of Fame del tennis: il discorso a Newport tra lacrime, famiglia e amore per lo sport

Giandomenico Tiseo

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Roger Federer / LaPresse

Roger Federer è ufficialmente entrato nella International Tennis Hall of Fame, il tempio che celebra le più grandi figure della storia del tennis. La cerimonia si è svolta ieri a Newport, nel Rhode Island, e ha regalato momenti di forte emozione.

L’ingresso era ampiamente atteso: per essere eleggibili occorre che siano trascorsi cinque anni dall’ultima partecipazione a una competizione. Nel caso di Federer, il riferimento è al quarto di finale di Wimbledon 2021, perso contro Hubert Hurkacz. Il campione svizzero è così diventato il secondo tennista elvetico nella Hall of Fame dopo Martina Hingis, ammessa nel 2013.

A introdurlo sul palco è stata la moglie Mirka, smentendo le indiscrezioni che indicavano Rafael Nadal come possibile protagonista della cerimonia. Le sue parole hanno subito toccato Federer: “Per lui la famiglia viene sempre al primo posto. Ciò che mi rende più orgogliosa è come si comporta quando nessuno lo guarda“.

VIDEO INTRODUZIONE MIRKA FEDERER

Visibilmente commosso e già in lacrime prima di iniziare, Federer ha poi preso la parola con la consueta ironia: “Oh man, questo è un livello altissimo, è dura parlare dopo di lei. Non so se ti sei esercitata in segreto“.

Il discorso, durato quasi mezz’ora, ha attraversato i momenti più importanti della sua carriera, tra ricordi, ringraziamenti e riflessioni sul significato di quel riconoscimento. Il “Maestro” elvetico ha definito l’ingresso nella Hall of Fameuno dei più grandi onori della mia vita“, chiarendo però che la fama non è mai stata la sua ambizione: “Il mio obiettivo era passare la vita a fare qualcosa che amo, con persone che la amano tanto quanto me“.

Un passaggio che racchiude bene la filosofia del campione svizzero, capace di rileggere una carriera da 20 Slam non attraverso la notorietà, ma attraverso il rapporto con il gioco e con le persone che lo hanno accompagnato.

Federer ha poi voluto precisare che la cerimonia “non è un addio” al tennis, ma una nuova pagina di quella che ha definito una lunga “lettera d’amore” verso lo sport.

Nel corso dei ringraziamenti ha citato genitori, figli, allenatori, rivali e tifosi. Le lacrime lo hanno costretto più volte a fermarsi, ma anche in quei momenti non è mancata l’autoironia: scherzando, ha osservato che, a quel ritmo, avrebbero finito il discorso all’alba.

A Newport, più che celebrare soltanto il vincitore di 20 Slam, il tennis ha così celebrato l’uomo e l’eredità di Federer. Un ingresso nella Hall of Fame che, per sua stessa ammissione, non rappresenta la fine della storia, ma l’inizio di un nuovo capitolo.

VIDEO DISCORSO ROGER FEDERER

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