Ciclismo

Remco Evenepoel fora a San Sebastian! Quanti km mancavano, distacco recuperato e vittoria

Stefano Villa

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Remco Evenepoel / Lapresse

Remco Evenepoel si è presentato con grandi ambizioni alla Classica di San Sebastian, tradizionale appuntamento che fa seguito al Tour de France e che apre gli eventi ciclistici del mese di agosto. Il fuoriclasse belga, reduce dal secondo posto al Tour de France, ha nel cuore l’evento in terra spagnola e punta al quarto sigillo in carriera nella kermesse basca, ma la missione si è rivelata improba quando mancavano 51 km al traguardo.

In quel frangente, mentre si stava percorrendo il tratto pianeggiante tra la conclusione della discesa del mitico Jaizkibel e l’inizio dell’ascesa di Erlaitz, il Campione Olimpico di Parigi 2024 ha forato. L’alfiere della Red Bull-BORA-hansgrohe ha accusato un ritardo di cinquanta secondi dai cinque fuggitivi di giornata, mentre il gruppo principale si trovava a trentacinque secondi. Remco Evenepoel ha dovuto inscenare il recupero in prima persona (sfruttando anche la scia delle ammiraglie), spendendo parecchie energie, perché inizialmente nessun compagno si è fermato ad aspettarlo.

Giulio Ciccone ha continuato a fare lavorare i propri uomini della Lidl-Trek per complicare ulteriormente il ritorno del grande favorito della vigilia. L’intento del campione uscente è stato premiato perché Evenepoel rimaneva a una trentina di secondi dal gruppetto dei migliori, quando iniziava la salita di Erlaitz (3,8 km al 10,6% di pendenza media). L‘ammiraglia ha ordinato a Giulio Pellizzari di rallentare per supportare il proprio capitano: il marchigiano ha provato a contribuire al tentativo di rientro di Remco, ma davanti si è accesa la bagarre negli ultimi due chilometri di salita e il compito si è terribilmente complicato.

In cima a Erlaitz la situazione non era diversa: sempre trenta secondo di ritardo dal gruppo dei migliori guidato da Giulio Ciccone, dallo statunitense Matteo Jorgenson, dall’ecuadoriano Richard Carapaz, dall’austriaco Felix Gall e dallo spagnolo Enric Mas. Al GPM mancavano 40 km al traguardo: lunga discesa, poi un tratto pianeggiante e nel finale la salita di Murgil (2100 metri al 10,1% di pendenza media), per poi affrontare gli ultimi dieci chilometri.

Ritrovatosi in un gruppetto di una ventina di unità, Evenepoel è rientrato sulla testa della corsa quando mancavano 34 km al traguardo. Sull’ascesa di Murgil Tontorra (2 km al 9,8%) ha attaccato di forza, è andato via con l’ecuadoriano Richard Carapaz, la coppia ha fatto il vuoto, si sono dati i cambi negli ultimi dieci chilometri e poi Evenepoel ha trionfato in volata.

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