Nuoto

Quinta giornata Parigi 2026: che battaglia nei 50 rana! Cerasuolo sfida Martinenghi e Viberti, Razzetti sogna nei 200 farfalla

Enrico Spada

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Simone Cerasuolo / LaPresse

Quinta giornata agli Europei di nuoto 2026 di Parigi e ancora una mattinata particolarmente ricca per l’Italia, chiamata a giocarsi carte importanti fin dalle batterie delle 9.30 all’Olympic Aquatics Centre. La velocità della neo-primatista mondiale dei 50 dorso Sara Curtis, la sfida tutta azzurra nei 50 rana con Simone Cerasuolo, Ludovico Blu Art Viberti e Nicolò Martinenghi, le ambizioni di Alberto Razzetti nei 200 farfalla e una 4×100 stile libero mista potenzialmente da medaglia sono i principali temi di una sessione che proporrà sette gare. In chiusura toccherà ai 1500 stile libero, con Matteo Diodato e Luca De Tullio a caccia della finale.

Si parte con i 50 stile libero femminili e con Sara Curtis nuovamente al centro della scena. L’azzurra, che a Parigi ha ritoccato due volte il record del mondo dei 50 dorso, si presenta con il record italiano di 24”09, realizzato al Sette Colli al termine di una stagione nella quale aveva già portato il limite nazionale a 24”29 agli Assoluti. Quel 24”09 vale il secondo crono europeo stagionale a pari merito con Marrit Steenbergen, ma la donna da battere resta Sarah Sjöström. La svedese, tornata alle competizioni dopo la maternità, ha già nuotato 23”86 al Sette Colli e proverà a riprendersi il titolo continentale. Attenzione anche a Katarzyna Wasick, Milou van Wijk e a un gruppo molto compatto di pretendenti alla finale. Per Curtis sarà fondamentale anche la gestione dei turni in una gara nella quale pochi centesimi possono cambiare completamente la classifica.

Grande interesse per i 50 rana maschili, dove l’Italia possiede una profondità straordinaria ma dovrà fare i conti con il limite di due atleti per nazione ammessi alle semifinali. Il riferimento è Simone Cerasuolo, campione mondiale in carica dopo il trionfo di Singapore 2025 e autore in questa stagione di 26”51 agli Assoluti. Il romagnolo ha dimostrato una notevole continuità su tempi di livello internazionale e parte con ambizioni importanti.

La prima selezione, però, avverrà proprio in casa azzurra. Ludovico Blu Art Viberti possiede un personale di 26”27, mentre Nicolò Martinenghi, campione europeo della distanza a Roma 2022, ha un limite di 26”33. Soltanto due dei tre potranno proseguire indipendentemente dalla posizione occupata nella graduatoria generale. Il panorama internazionale comprende Adam Peaty, primatista mondiale con 25”95 e imbattuto individualmente nella rana agli Europei, oltre a Ivan Kozhakin, Kirill Prigoda, Melvin Imoudu, Emre Sakcı, Ilya Shymanovich e Koen de Groot. Una batteria che per gli italiani avrà già il peso di una semifinale.

Nei 100 dorso femminili il quadro europeo appare invece particolarmente aperto. La francese Mary-Ambre Moluh ha compiuto un enorme salto di qualità arrivando fino a 58”25, mentre Steenbergen ha portato il proprio personale a 58”33. Roos Vanotterdijk è l’altra iscritta già capace di infrangere la barriera dei 59 secondi. Dietro di loro il gruppo è estremamente compatto, con Pauline Mahieu, Maaike de Waard, Alina Gaifutdinova, Lauren Cox, Béryl Gastaldello e Adela Piskorska. Curtis potrebbe essere una delle grandi incognite, dopo il record europeo di 27”07 stabilito nei 50 dorso al Sette Colli e nonostante un personale nei 100 in lunga ancora fermo a 1’00”35.

Alle 10.18 inizieranno poi i 200 farfalla maschili, una delle gare nelle quali l’Italia può nutrire le maggiori ambizioni. Sono tre gli azzurri al via: Alberto Razzetti, Andrea Camozzi e Federico Burdisso. Razzetti, capace in carriera di raccogliere risultati di altissimo livello in questa specialità, ha nuotato 1’54”99 agli Assoluti di Riccione e sarà nella seconda batteria insieme a Camozzi, accreditato di 1’55”54. Nella stessa serie ci saranno anche Edward Mildred e Hubert Kos. Federico Burdisso, bronzo olimpico a Tokyo, scatterà invece nella terza batteria con un tempo di accredito di 1’54”76 e troverà tra gli altri il polacco Krzysztof Chmielewski. Nell’ultima serie entrerà in scena il grande riferimento della gara, Léon Marchand, leader mondiale stagionale con 1’52”57. Il francese parte inevitabilmente davanti a tutti nei pronostici, ma l’Italia dispone di tre uomini con le qualità per cercare spazio nelle fasi decisive.

Nei 200 misti femminili il confronto si annuncia particolarmente incerto. Anita Gastaldi guida le ambizioni italiane con il 2’11”06 realizzato agli Assoluti di aprile, a nove centesimi dal personale di 2’10”97. Il riferimento europeo stagionale è la britannica Abbie Wood, scesa a 2’08”17, mentre la giovanissima Amalie Smith ha portato il record europeo juniores a 2’09”61. Ellen Walshe offre grandi garanzie di continuità, mentre Anastasia Gorbenko, campionessa europea in carica, e Roos Vanotterdijk possiedono personali di valore superiore rispetto a quanto mostrato finora nel 2026. Per Gastaldi l’obiettivo sarà inserirsi in una corsa alla semifinale nella quale la densità di atlete attorno ai 2’11” lascia diversi scenari aperti.

Un altro momento particolarmente atteso sarà la 4×100 stile libero mista. L’Italia dovrebbe affidarsi a un gruppo che comprende Menicucci, Curtis, D’Ambrosio e Frigo, con una formazione che può puntare in alto, magari facendo dimenticare la brutta figura di ieri nella staffetta maschile,  in una gara dal livello elevatissimo. Francia, Gran Bretagna e Russia sono indicate tra le principali rivali di una Nazionale azzurra che avrà come primo obiettivo quello di superare senza problemi le batterie e conquistare un posto nella finale serale.

A chiudere la mattinata saranno le batterie dei 1500 stile libero maschili, questa volta senza Gregorio Paltrinieri, che ha rinunciato al programma in vasca dopo gli impegni nelle acque libere. L’Italia schiererà Matteo Diodato e Luca De Tullio. Diodato arriva dal personale di 14’53”73 realizzato al Sette Colli, mentre De Tullio possiede un limite di 14’48”77 e in stagione ha nuotato 15’03”74.

La Germania presenta una situazione particolarissima con Johannes Liebmann, Sven Schwarz e Oliver Klemet, tutti ai vertici delle graduatorie ma costretti a giocarsi due soli posti in finale. Liebmann guida il ranking stagionale con 14’39”67, davanti a Schwarz con 14’40”93 e Klemet con 14’41”71. Tra gli uomini da seguire spicca anche Daniel Wiffen, campione olimpico degli 800 proprio a Parigi e bronzo nei 1500, oltre agli ungheresi David Betlehem e Zalan Sarkany e al francese Sacha Velly. Per Diodato e De Tullio servirà una batteria di alto livello per entrare tra gli otto finalisti.

La sessione serale scatterà alle 18.30 e assegnerà cinque titoli europei, oltre a proporre numerose semifinali. Si comincerà con la finale dei 100 farfalla femminili, spettacolare e senza azzurre in vasca, seguita alle 18.36 dalla finale dei 200 stile libero maschili con un outsider come Carlos D’Ambrosio e alle 18.43 da quella dei 200 rana femminili senza italiane protagoniste.

Dalle 18.50 spazio alle due semifinali dei 100 dorso femminili, mentre alle 18.59 e alle 19.02 toccherà ai 50 rana maschili. Dopo le prime cerimonie di premiazione, alle 19.18 inizieranno le semifinali dei 50 stile libero femminili, seguite alle 19.25 dai 200 farfalla maschili e alle 19.35 dai 200 misti femminili. Saranno quindi quattro blocchi di semifinali direttamente collegati alle batterie della mattinata, con la composizione azzurra che dipenderà interamente dai risultati del primo turno.

La seconda parte della serata tornerà ad assegnare medaglie. Alle 19.51 è prevista la finale dei 50 dorso maschili con Thomas Cecconi in corsia laterale, alle 19.56 quella dei 1500 stile libero femminili con Simona Quadarella super favorita e con Gose che può dire la sua, una delle prove più lunghe e attese del programma. Chiusura alle 20.16 con la finale della 4×100 stile libero mista, ultimo titolo della quinta giornata. Per l’Italia sarà dunque una giornata costruita su due momenti molto diversi: una mattinata nella quale superare selezioni interne e batterie di altissimo livello e una serata che, sulla base dei risultati ottenuti, potrà offrire diverse occasioni per inseguire finali e medaglie.

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