Atletica
Quale 4×100 per l’Italia ai Giochi del Mediterraneo? Tra ballottaggi e l’incognita Tortu
Nella serata di lunedì 31 agosto andrà in scena la 4×100 maschile valevole per i Giochi del Mediterraneo 2026. Sulla pista dello stadio “Giuseppe Valente” di Taranto, la staffetta veloce si disputerà su una gara secca (senza le batterie di semifinale, a differenza delle altre grandi rassegne internazionali di atletica) che assegnerà il titolo e le tre medaglie.
L’Italia spera di rifarsi dalla delusione per la squalifica nella finale europea di Birmingham (a causa dell’infortunio riportato dall’ultimo frazionista Samuele Ceccarelli) e si presenterà in Puglia con una squadra competitiva che potrà giocarsi un posto sul podio. Il faro della selezione azzurra è Filippo Tortu, nominato portabandiera per la cerimonia d’apertura della manifestazione, ma la sua forma fisica resta un’incognita dopo aver rinunciato alla rassegna continentale.
Tortu è iscritto ai 200 metri come gara individuale e fa parte del gruppo allargato in lizza per entrare nel quartetto italiano della 4×100. Per quanto visto agli Europei l’unico vero punto fermo della staffetta azzurra dovrebbe essere Eric Marek, ma è molto credibile anche la candidatura di un Filippo Dezza capace di farsi largo fino alla finale europea sul mezzo giro di pista.
Da verificare le condizioni di Ceccarelli, convocato per i Giochi del Mediterraneo ma infortunatosi a Birmingham, mentre gli altri sprinter attesi a Taranto e disponibili eventualmente per la 4×100 sono Filippo Cappelletti, Damiano Dentato, Filippo Randazzo e quel Lorenzo Ianes sceso lo scorso 20 giugno a 10.24 sui 100 in quel di Rieti per poi fare un passo indietro agli Assoluti di Firenze.