Tennis
Puppo: “La scelta di Sinner ci sta se c’erano rischi per il futuro. Non sono sicuro che Alcaraz giochi in singolare”
Abbiamo appena messo in archivio il Masters 1000 di Cincinnati con la vittoria di Fils in finale contro il padrone di casa Tiafoe ma tutta l’attenzione del mondo del tennis è già puntata verso Flushing Meadows dove stanno per scattare gli attesissimi US Open 2026. Di questo e molto altro si è parlato nell’ultima puntata di Tennismania, in onda sul canale Youtube di OA Sport.
Dario Puppo, giornalista di Eurosport e conduttore della trasmissione, ha iniziato la sua analisi dal momento attuale: “Iniziano le qualificazioni dello US Open con 11 italiani coinvolti e capiremo quanti avanzeranno. Tra gli uomini gli impegni non sono semplici. Vedremo a questo punto quali saranno i favoriti dell’ultimo Major della stagione. Siamo reduci da Cincinnati con Fils che ha piegato Tiafoe in una finale, come hanno detto in conferenza, la prima ‘all black’ in un Masters 1000. Lo statunitense si è detto orgoglioso di questo aspetto e che, perché no, può essere anche di ispirazione per i bambini che si avvicinano al tennis”.
A New York si incomincia con il torneo di doppio misto che, almeno sulla carta, dovrebbe proporre anche l’intrigante duo composto da Alcaraz e Serena Williams: “Non riesco ad appassionarmi al torneo di doppio misto, spero che vincano ancora Vavassori ed Errani, ma ovviamente ci sarà grande hype per Alcaraz e Serena. Come mai questa scelta? Forse lo spagnolo è andato a New York per non giocare il singolo?”
Quali saranno i favoriti per il torneo del Grande Slam a stelle e strisce? “Shelton lo metto in prima fila, anche perché per me nessuno sarà in pole position. Poi c’è Zverev che, però, ha vissuto una stagione molto dispendiosa e pesante, e ovviamente Djokovic. Non so quale condizione avrà ma non posso non metterlo là davanti. Fils non lo vedo in prima fila perché per ora forse gli manca ancora un po’ di continuità. Jodar? Non sarebbe una sorpresa e, in caso di presenza di Alcaraz, non avrà nemmeno la pressione del suo Paese sulle spalle”.
Ovviamente tiene banco il forfeit di Jannik Sinner che, com’è ben noto, nella “grande mela” non ci sarà: “Jannik ha detto che se non era al 100% dal punto di vista fisico non sarebbe andato a New York. Gli altri, molti, non lo sono a loro volta, ma ci sono. Non è una critica a Sinner, ci mancherebbe. Ha fatto questa scelta e ci sta se c’erano rischi per il futuro. Se avesse avuto modo avrebbe fatto come a Wimbledon 2025 con il gomito, visto il margine su tutti gli altri che non sono Alcaraz. Il prossimo anno dovrà difendere meno punti dopo la stagione su terra. Ci sarà in Coppa Davis? C’è qualcuno che sarebbe in grado di andare da lui a chiedergli se gioca o meno?”.
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