Formula 1
Piola: “La McLaren teme la Ferrari più della Mercedes. La Rossa è la macchina più copiata per le sue innovazioni”
Giorgio Piola ha analizzato quanto avvenuto nel Gran Premio d’Olanda, primo appuntamento dopo le vacanze estive del Mondiale di Formula Uno 2026. L’ingegnere, re della tecnica della massima categoria del motorsport ha toccato diversi argomenti importanti nell’ultima puntata di Motor News, in onda sul canale Youtube di OA Sport.
Giorgio Piola inizia dalla gara di Zandvoort: “Eravamo pronti a vivere due ore di quasi nulla dopo una Sprint Race nella quale non era successo molto, invece l’emozione è arrivata subito con l’incidente di Max Verstappen che è andato a muro in maniera pazzesca prendendo il cordolo bagnato. Un incidente notevole che lo ha visto rimanere in traiettoria e poteva risultare ancor più pericoloso. La gara ci ha regalato sorpassi molto belli, indecisione fino alla fine e tanto altro. Norris ha vinto con merito da campione del mondo. Alonso è tornato a punti e ha messo in scena una gara fantastica con 34 giri con la stessa gomma, un numero eccezionale. Newey non è bollito, la Honda ha fatto qualche passo in avanti e l’Aston Martin sta migliorando. Non era bello vedere lo spagnolo sprecato nelle ultime posizioni. Non dobbiamo aspettarci miracoli da qui a fine anno, ma i passi in avanti si sono già visti, e non è poco”.
Non è arrivato nemmeno il podio per la scuderia di Maranello, ma gli spunti interessanti non mancano: “La Ferrari è tornata protagonista con un ottimo passo gara. La vettura è positiva e sullo schieramento di partenza, parlando con un componente del team McLaren, mi ha detto che temono le Rosse sia nel presente che per il prosieguo del campionato, più delle Mercedes. Peccato per le qualifiche che sono il problema delle Ferrari di quest’anno. Hanno portato diverse novità soprattutto a livello di fondo. Peccato per il quarto e quinto posto finale, potevano fare di più”.
Cosa manca alla SF-26? “Stando a sentire quello che ha detto Leclerc, c’è una difficoltà di fare l’ultima parte della Q3 in qualifica. Sia per le gomme, sia per la Power Unit. C’è ancora qualcosa da perfezionare. La scuderia di Maranello rimane quella più copiata in stagione grazie alle sue innovazioni”.
Un ulteriore motivo di interesse arriva fuori dalla pista: “Penso che ci potrebbero essere polemiche per la questione degli ordini di scuderia. Tra l’altro ne abbiamo viste tante per tutta la gara, anche in casa Mercedes. L’ordine a Russell è stato chiaro. Non gli è piaciuto, ma ha obbedito. Stesso discorso per Leclerc. A sua volta non gli è piaciuto e l’ha ritardato. Hamilton ha perso 2 secondi per questo e forse gli sono costati il podio. L’inglese è stato ironico con il termine ‘cavia’, ma era ovviamente dispiaciuto”.
Ultima battuta su Andrea Kimi Antonelli che è sempre più leader della classifica generale: “Stupisce il fatto che sia così giovane, ma vedendolo fuori dalla macchina sembra davvero un ragazzetto. In macchina invece ha tutto. Ha velocità, tattica, intelligenza è capace di contenersi. Vive un ottimo momento e con l’ordine della Mercedes a Russell si è capito come andranno le cose d’ora in avanti”.
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