Atletica

Perché Kelly Doualla non farà gli Europei: tra tempi tecnici e lungimiranza

Erik Nicolaysen

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Doualla / Grana FIDAL

Dopo aver portato a casa l’oro agli Europei Under 18 di Rieti ed il bronzo ai Mondiali Juniores di Eugene, Kelly Doualla non prenderà parte agli imminenti Campionati d’Europa Assoluti rinunciando dunque a quello che sarebbe stato il terzo grande evento della sua estate. Birmingham in realtà non è mai stato un obiettivo stagionale per la sprinter lombarda e per il suo allenatore Walter Monti, che avevano deciso già in inverno di concentrarsi sulle rassegne giovanili facendo la prima esperienza in Nazionale maggiore durante i Mondiali al coperto di Torun.

Chiaramente lo scenario sarebbe cambiato in corsa nel caso in cui Doualla fosse riuscita ad effettuare un grande salto di qualità cronometrico nelle indoor o nelle prime uscite sui 100, dimostrando di poter valere magari una finale europea tra le grandi. Tutto ciò però non è avvenuto e la velocista lombarda ha trovato il picco della forma a metà luglio in occasione degli Europei Allievi in Italia, dominando la scena con uno spaziale 11.14 e lanciando la sfida alle migliori juniores del mondo.

Kelly ha saputo mantenere un ottimo livello anche una ventina di giorni più tardi in America, salendo sul podio nei 100 metri a cospetto di statunitense e giamaicane decisamente più esperte (classe 2007, mentre l’azzurra è del 2009). Ad oggi la sedicenne nativa di Pavia sarebbe sulla carta la seconda o al massimo la terza miglior italiana sulla distanza e avrebbe avuto le carte in regola per gareggiare sia in staffetta che nell’evento individuale, ma se ne riparlerà dal 2027 in poi.

I vertici federali avevano tenuto la porta aperta a Doualla, ma lei ed il suo coach hanno rifiutato la convocazione per gli Europei Assoluti privilegiando il Mondiale U20 in Oregon. Partecipare a entrambi gli eventi era teoricamente possibile, ma Kelly sarebbe stata disponibile solo per la 4×100 (le batterie dei 100 metri sono previste lunedì mattina, con la lodigiana impegnata a Eugene fino alla notte italiana tra domenica e lunedì per la staffetta) dopo non aver preso parte all’ultimo raduno delle staffette pre-Europeo a Roma. In ogni caso nessuno sentiva la necessità di affrettare i tempi in un percorso di crescita che potrà dare i suoi frutti da Los Angeles 2028 e soprattutto nel ciclo olimpico successivo.

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