Atletica
Perché il salto di Francesco Inzoli non sarà omologato? Che misura avrebbe fatto in condizioni regolari: primo agli Europei
Francesco Inzoli ha firmato la miglior prestazione nelle qualificazioni del salto in lungo agli Europei 2026 di atletica, dove il 21enne milanese ha fatto il proprio esordio con la Nazionale maggiore. Galvanizzato dalla vittoria del fratello minore Daniele ai Mondiali U20 nella stessa specialità, l’allievo di coach Fabrizio Donato ha sfruttato al meglio una folata di vento ampiamente a favore (+3,1 m/s) ed è atterrato a 8.34 metri, mettendo il naso davanti all’intera concorrenza, guidata da uomini di lusso come il greco Miltiadis Tentoglou (8.26), il bulgaro Bozhidar Saraboyukov (8.20), lo svizzero Simon Ehammer (8.10) e il portoghese Gerson Baldé (7.99).
L’azzurro si è meritato la qualificazione alla finale di domani sera, dove sarà indubbiamente l’outsider più atteso, forte di un personale di 8.27 siglato due settimane fa in occasione della vittoria ai Campionati Nazionali (preceduto da un ottimo 8.25 in quel di Molfetta). Sì, il personale di Francesco Inzoli resta quello ottenuto a Firenze nel weekend degli Assoluti: il regolamento prevede che soltanto le prestazioni ottenute con una brezza alle spalle di massimo 2,0 m/s possano essere ratificate a fini statistici.
Un po’ come era successo a Marcell Jacobs lo scorso 1° agosto a Eisenstadt, quando giganteggiò sui 100 metri con un superlativo (9.67, terzo riscontro mondiale di sempre in ogni condizione), ma con un generoso Eolo da 4,1 m/s. Tanti appassionati si staranno chiedendo quanto il vento odierno abbia aiutato Francesco Inzoli e quanti centimetri abbia guadagnato grazie al sostegno eolico di Birmingham.
Secondo alcuni studi scientifici, quando si parla di 100 metri il guadagno è di cinque centesimi per ogni m/s al favore. Per il salto in lungo, invece, si parla di tre centimetri per ogni metro al secondo di vento alle spalle. Conti presto fatti: con vento nullo, Inzoli sarebbe atterrato a 8.25 metri, con brezza entro i limiti (2,0 m/s) avrebbe chiuso a 8.31. Fanta atletica, sia chiaro, ma sempre molto interessante.