Ciclismo

Pagelle Vuelta a España 2026: Leknessund e Van Aert protagonisti da subito. Pogacar stimolato nel finale

Andrea Ziglio

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Andreas Leknessund / LaPresse

PAGELLE SETTIMA TAPPA VUELTA A ESPANA 2026

Andreas Leknessund 10: una giornata che difficilmente dimenticherà. Finalmente centra la prima vittoria in un grande giro e lo fa al termine di una fantastica azione in solitaria sulla salita finale a culmine di una fuga cominciata praticamente dal chilometro zero. Davvero un successo spettacolare, come la sua progressione a sei chilometri dal traguardo, staccando in maniera definitiva i compagni di fuga.

Wout Van Aert 9: ci mette sempre coraggio, cuore, grinta e classe ogni volta nelle sue azioni. Anche lui è protagonista indiscusso fin dai primissimi chilometri e proprio grazie alla sua azione riesce ad andare via la fuga. Regge su ogni salita e guadagna punti importanti per la maglia verde, portandosi ora davanti anche a Pogacar (104 a 102). Non può nulla sullo scatto di Leknessund, ma riesce comunque a reggere e chiude terzo. Vince il premio di più combattivo di giornata.

Tobias Halland Johannessen 8: ancora una volta è piazzato e ancora una volta deve accontentarsi di un secondo posto. Bravissimo a rientrare sulla fuga, poi nella salita finale forse si parla anche con il compagno di squadra e lo lascia andare. Comunque ottiene un meraviglioso secondo posto per la sua Uno-X Mobility e anche per la Norvegia, con una doppietta da dedicare allo storico re Harold V deceduto proprio oggi.

Jakob Omrzel 6,5: forse si muove troppo tardi, quando ormai non c’è più possibilità di raggiungere la testa della corsa. Nell’ultima salita dimostra comunque di avere una bella gamba e si avvicina anche al podio. Chiude quarto, ma potrebbe essere nuovamente protagonista nelle prossime tappe.

Tadej Pogacar 6,5: fa il compitino quasi stimolato dalla Decathlon che lo provoca in una tappa dove aveva lasciato andare via la fuga e non voleva “impegnarsi” molto. Gli bastano comunque poche pedalate per prendere secondi sia su Gall sia su Mas.

Felix Gall 6: l’azione della Decathlon nel finale è servita comunque per scremare i big della classifica generale e per permette al suo capitano di recuperare una posizione nella generale. L’austriaco è poi bravo a prendere anche qualche secondo su Mas e si avvicina sempre di più al terzo posto di Roglic.

Richard Carapaz 5: la giornata no del capitano della EF Education – EasyPost. Si stacca appena c’è una forte accelerazione davanti e perde contatto dai big, scivolando anche di tre posizioni in classifica generale. Non un bel segnale.

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