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Pagelle Italia-Croazia: Antropova si cala nel ruolo, Orro esalta il contrattacco, Egonu studia lo schema

Stefano Villa

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Italia volley / CEV

L’Italia ha incominciato la propria avventura agli Europei 2026 di volley femminile con una bella vittoria contro la Croazia: successo per 3-0 in quel di Göteborg (Svezia) per le Campionesse del Mondo, scese in campo con il nuovo schema tattico che prevede l’impiego contemporaneo di Paola Egonu ed Ekaterina Antropova (nel ruolo di schiacciatrice). Di seguito le pagelle e i voti delle azzurre.

PAGELLE ITALIA-CROAZIA EUROPEI VOLLEY

EKATERINA ANTROPOVA: 8. Torna a giocare da schiacciatrice dopo che l’esperimento sembrava accantonato in seguito a qualche partita di Nations League. L’azzurra disputata una prova di grande sostanza in fase offensiva (55%) e riesce comunque a farsi trovare pronta in ricezione (31%, con tre errori): serve tempo per il rodaggio e per calarsi appieno nella parte, lo schema a due punte con Paola Egonu parte da qui. Chiude da top scorer con 21 punti (2 punti, 2 muri), a ulteriore riprova del potenziale:

PAOLA EGONU: 7. Anche l’opposto deve calarsi nel nuovo schema tattico, ma rappresenta sempre una solida garanzia, tornando tra l’altro titolare dopo aver giocato soltanto con il doppio cambio durante la Final Eight della Nations League. La bomber deve ancora salire in cattedra, per il momento non gioca ancora al massimo e non sfodera tutta la potenza dei suoi colpi, ma basta e avanza (14 punti, 2 muri, 46% in attacco).

ALESSIA ORRO: 7,5. Viene elogiata pubblicamente dal CT Julio Velasco per avere sfruttato prontamente la nuova soluzione tattica, soprattutto in fase di contrattacco. La palleggiatrice ha preso sempre la scelta migliore, offrendo la palla alla compagna messa meglio nella specifica situazione ed è stata premiata, anche quando le Campionesse del Mondo sono state chiamate alla rimonta. La regista è anche andata a referto con tre punti.

MYRIAM SYLLA: 7+. La schiacciatrice si trova a dover sostenere uno dei compiti più difficili di questi Europei e forse non ancora finito completamente sotto i riflettori: fornire la giusta copertura in fase di ricezione e difesa, vista la presenza in campo di un posto 4 non naturale come Antropova. Ci riesce con grandissima costanza: si carica sulle spalle il peso della ricezione (21 palloni, contro i 13 della compagna di reparto e i 16 di Fersino, 48% di positiva) e fa capire che si può contare sul proprio contributo, misto alla sua naturale grinta. La spinta offensiva è per forza di cose calata, ma riesce ad andare a referto con 6 punti (di cui 2 ace in momenti importanti)

ANNA DANESI e SARAH FAHR: 6,5. Le centrali disputano una partita speculare, rispondendo sempre presente in primo tempo e pungendo a muro: 8 punti a testa, rispettivamente con 3 e 2 stampatone, con ottima presenza sottorete per frenare le folate di Grbavica e Fabris.

ELEONORA FERSINO: 7. Prendere l’eredità di Monica De Gennaro e in più dover coprire un’ampia zona di campo, visto l’impiego di Antropova, non deve essere assolutamente semplice. Il libero risponde offrendo grandissima efficienza (63% di ricezione positiva): sarà fondamentale nel prosieguo del torneo.

CARLOTTA CAMBI e MERIT ADIGWE entrano con il doppio cambio e sono fondamentali nel finale del terzo set, firmando un ace e un vincente che hanno permesso di chiudere i conti.

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