Nuoto
Pagelle Europei nuoto 2026 (13 agosto): Sara Curtis, una nuova stella. 4×100 sl dietro la lavagna
PAGELLE EUROPEI NUOTO 2026 OGGI
Giovedì 13 agosto
Sara Curtis 10 e lode: una valutazione pienamente meritata per una ragazza, diventata a tutti gli effetti campionessa. Sì, perché vincere l’oro continentale nei 50 dorso, come l’ha fatto lei, è speciale: migliorare ulteriormente il record del mondo, da lei stabilito 24 ore prima, è un pezzo di storia. Su una distanza che a Los Angeles sarà a Cinque Cerchi, il peso specifico è doppio e Curtis ha la mentalità americana dentro di sè: coraggiosa, sfrontata. Una garista di classe.
Simona Quadarella 7: rendere sempre tutto facile e scontato è arte da apprezzare, specie quando si parla di un 1500 stile libero. La romana gestisce a proprio piacimento la batteria, accedendo alla finale col miglior tempo e preparandosi alla sfida di domani, dove si andrà a caccia del bis d’oro dopo gli 800 sl.
Carlos D’Ambrosio 6: accedere alla finale dei 200 stile libero era il requisito minimo e lui l’ha fatto. Servirà però ritrovare brillantezza e ferocia, quella che si era vista in prima frazione di staffetta 4×200 sl, anche per dimenticare il bruttissimo approccio nella batteria del mattino. Nuotando su tempi da record italiano, si può sperare nel podio.
Thomas Ceccon 6: nei 50 dorso il suo stile di nuotata non viene affatto valorizzato e il suo sembra più un passaggio per un 100 metri. Nonostante tutto, “porta a casa la pelle” con l’ultimo tempo utile di ingresso nella finale, esattamente come aveva fatto nei 200 dorso. Un segno del destino? Si spera…
Lisa Angiolini 5: poco fortunata perché è la prima delle escluse dalla finale dei 200 rana, ma la toscana era venuta qui con le ambizioni di disputare un atto conclusivo e poi da lì dare tutto. Nei 100 il crono non era arrivato e neanche nella doppia distanza c’è stato un riscontro positivo. Non si può che dare un’insufficienza, viste le aspettative.
Anna Pirovano 4: troppo stanca l’azzurra in questo campionato. L’aver inseguito la qualificazione fino al Settecolli ha avuto questa controindicazione. Tuttavia, non si può che valutare come negativa la sua prestazione nei 200 rana.
Manuel Frigo/Alessandro Miressi/4×100 stile libero 2: per una formazione che viene da otto competizioni internazionali in serie a medaglia, l’esclusione dalla finale con un anonimo 11° tempo in batteria è una figuraccia. I tempi di Frigo e Miressi da 49″ sono decisamente fuori contesto, rispetto ad altri Paesi che sono in crescendo e possono sfoderare prestazioni di ben altro livello. Non ci si poteva permettere di risparmiare D’Ambrosio e Ceccon, col senno di poi, ma nello stesso tempo questo risultato è frutto di una situazione di difficoltà per il settore velocità (non solo), in cui i ricambi latitano e l’età degli staffettisti non è di primissimo pelo. Cesare Butini, persona capace e intelligente, è sicuramente consapevole di questo, ma in una competizione internazionale nella quale si è in lotta per le medaglie, se non si ha la possibilità di garantire ricambi validi, rischiare avvicendamenti si traduce in un autogol.