Atletica
Pagelle Europei atletica oggi (10 agosto): Fabbri inattaccabile, Dosso regredita nei 100, Saraceni continua a stupire
PAGELLE ATLETICA EUROPEI 2026
Lunedì 10 agosto
Leonardo Fabbri 10 – Doveva vincere e vince, dominando. Già al mattino mette le cose in chiaro con 21,29, poi in finale costruisce una serie da fuoriclasse e al terzo lancio piazza il 22,31 che chiude i conti. Titolo europeo e conferma di una superiorità netta.
Zane Weir 9 – La qualificazione con 19,80 non era stata esaltante, ma quando conta cambia completamente marcia. Parte con 21,12 e quella misura diventa d’argento. Completa una doppietta italiana da sogno nel peso.
Nick Ponzio 6.5 – Fa molto bene in qualificazione con 20,48 e parte ancora meglio in finale, trovando subito 20,76. Per un po’ sogna addirittura una clamorosa tripletta italiana, poi viene superato e chiude sesto. Prestazione comunque solida.
Riccardo Ferrara 5 – È l’unico dei quattro pesisti italiani a non superare le qualificazioni. Dopo il nullo iniziale arriva un 18,85 insufficiente e un altro nullo chiude anzitempo il suo Europeo.
Erika Saraceni 9 – Che qualificazione! Dopo il 13,79 iniziale esplode con 14,50, nuovo record personale e miglior misura dell’intero turno. Non si limita a conquistare la finale: manda un messaggio chiarissimo a tutte le avversarie.
Dariya Derkach 8.5 – Le basta un salto per risolvere la pratica: 14,42 e qualificazione diretta. Seconda misura complessiva alle spalle di Saraceni, per una doppietta azzurra che accende grandi aspettative in vista della finale.
Francesco Inzoli 9 – Parte con 7,89, poi un nullo sembra complicare la situazione. Al terzo tentativo tira fuori un magnifico 8,34, seppure ventoso, e chiude addirittura con la miglior misura delle qualificazioni davanti a tutti. Personalità enorme.
Mattia Furlani n.g. – La sua gara dura un solo salto. Atterra a 7,73 e accusa immediatamente un problema alla coscia destra che lo costringe al ritiro. Lascia lo stadio in sedia a rotelle: impossibile giudicare una prestazione condizionata completamente dall’infortunio.
Francesco Pernici 8 – Il primatista italiano non perde tempo: prende la testa della propria batteria degli 800 e non la lascia più, vincendo in 1’45″31. Una gestione autoritaria e un esordio europeo che dà fiducia per il prosieguo.
Giovanni Lazzaro 7 – Deve conquistarsi il passaggio del turno e lo fa con un ottimo rettilineo conclusivo. Terzo in 1’47″53, centra l’obiettivo e prosegue il suo Europeo. Gara concreta, senza sprecare nulla.
Catalin Tecuceanu 4.5 – Un’altra giornata difficile in una stagione complicata. Nel rettilineo finale crolla, termina sesto in 1’46″44 e resta fuori per appena undici centesimi. Da un atleta del suo livello era lecito attendersi molto di più.
Gloria Hooper 7 – Molto bene al mattino: 11″24, record personale e semifinale conquistata con l’ottavo tempo complessivo. Alla sera, però, non riesce a ripetersi e chiude ultima nella propria semifinale in 11″37. Resta comunque la soddisfazione di avere eguagliato il personale nel momento giusto.
Zaynab Dosso 5.5 – Raggiunge la finale con un 11″11 tutt’altro che irresistibile e nell’ultimo atto parte bene, ma la sua gara praticamente finisce lì. Non riesce a sviluppare la velocità e chiude settima in 11″12, lontana dal podio. Per le sue ambizioni è una delusione.
Lorenzo Benati 4.5 – Una delle note negative della mattinata. Nei 400 chiude soltanto quinto la propria batteria in 46″23 e resta fuori. La rimonta nell’ultimo rettilineo non basta a salvare una prova decisamente al di sotto delle aspettative.
Rebecca Sartori 7 – Terza nella propria batteria dei 400 ostacoli in 56″18 e decimo tempo complessivo. Non è vicina al suo meglio, ma fa quello che serve e porta a casa la qualificazione al turno successivo.
Celeste Polzonetti 8 – Una delle sorprese più piacevoli della serata azzurra. Vince la propria batteria dei 100 ostacoli in 12″80 e chiude con il secondo tempo complessivo del turno. Esordio da applausi.
Giada Carmassi 7 – La partenza è problematica, ma riesce a rimettere insieme la gara e chiude quarta in 12″94, centrando la qualificazione. Due centesimi dal terzo posto e obiettivo raggiunto nonostante un avvio tutt’altro che ideale.
Elena Carraro 6.5 – Quarta in 13″01 e qualificata con il dodicesimo e ultimo tempo utile. Passa per pochi millesimi, ma nelle qualificazioni conta soprattutto esserci nel turno successivo e lei ci sarà.
Sara Fantini 7.5 – Risolve subito la qualificazione del martello con 70,51 al primo tentativo. Seguono due nulli, ma la misura iniziale vale il quarto posto complessivo e soprattutto l’accesso senza patemi alla finale. Il vero esame arriverà lì.
Rachele Mori 4.5 – Parte con un nullo, poi 59,44 e infine riesce a migliorarsi fino a 60,25. Troppo poco per avvicinare la finale: eliminazione netta in una qualificazione nella quale non riesce mai a trovare la misura necessaria.
Giorgio Olivieri 5 – Il 71,83 del primo lancio non basta. Al secondo scende a 71,09 e al terzo arriva un nullo. Resta fuori dalla finale del martello senza riuscire a produrre il salto di qualità necessario nell’ultimo tentativo.
Sara Verteramo 5 – 15,42, 15,69 e 15,62: non trova mai la misura per entrare nella lotta per la finale del peso. Il 15,69 la lascia lontana dalle dodici qualificate.
Anna Musci 4.5 – Apre con 15,49 e da quel momento non riesce più a mettere a segno un lancio valido. Due nulli consecutivi e qualificazione conclusa molto lontano dalle misure necessarie per passare il turno.
Francesco Guerra 5.5 – Nei 5000 resta nel gruppo nella prima parte della gara, ma quando davanti si comincia a fare sul serio perde contatto. Chiude sedicesimo in 13’33″40, lontano dalle posizioni che contano.
Konjoneh Maggi 5 – Non riesce mai realmente a entrare nella battaglia di vertice dei 5000. Diciannovesimo in 13’39″80, in una finale che vede gli italiani staccarsi quando aumenta il ritmo.
Sebastiano Parolini 5 – Stesso copione dei compagni di squadra. Rimane lontano dalla lotta per le prime posizioni e conclude ventesimo in 13’41″40. Per l’Italia è una finale dei 5000 senza acuti.
Gaia Colli 4.5 – La gara si mette presto male e nell’ultimo giro il distacco diventa pesante. Chiude diciassettesima in 10’19″10, lontanissima dalla zona qualificazione. Una prova difficile dall’inizio alla fine.
Mohamed Soudassi 5.5 – Prima frazione della 4×400 mista in 45″9, settimo parziale. L’Italia è costretta subito a inseguire e per chi viene dopo diventa complicato riportarsi stabilmente nella lotta per il podio.
Anna Polinari 7.5 – La migliore frazione azzurra assieme a Sito. Corre in 50″7, terzo parziale della propria frazione, e recupera terreno riportando l’Italia dal settimo al quinto posto.
Luca Sito 7.5 – Prosegue il buon lavoro di Polinari con un 45″3 che vale a sua volta il terzo parziale di frazione. Tiene l’Italia quinta e ancora teoricamente agganciata alla battaglia che conta.
Alice Mangione 6 – Riceve il testimone in quinta posizione e chiude in 51″22, sesto parziale. Non riesce a completare la rimonta e l’Italia perde un’altra posizione, terminando sesta in 3’13″12.