Atletica

Owen Ansah rischia davvero la squalifica per doping? Campione d’Europa con la spada di Damocle. E il bronzo di Desalu…

Stefano Villa

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Owen Ansah / Lapresse

Owen Ansah ha conquistato la medaglia d’oro sui 200 metri agli Europei 2026 di atletica, correndo in 19.95 sulla pista dell’Alexander Stadium di Birmingham. Il velocista tedesco è stato agevolato da un vento a favore di 2,5 m/s (dunque oltre il limite imposto di 2,0 per la ratifica delle prestazioni a fini statistici) ed è riuscito ad avere la meglio sul britannico Zharnel Hughes (20.16) e al nostro Fausto Desalu (20.26), bronzo a pari merito con lo svizzero Timothé Mumenthaler.

Sul teutonico, che ha conquistato anche la medaglia di bronzo sui 100 metri vinti da Romell Glave, pende però una richiesta di squalifica di quattro anni. L’agenzia antidoping tedesca NADA ha comunicato, lo scorso 9 luglio, di avere messo Ansah sotto inchiesta per non avere risposto a un controllo a sorpresa e ha chiesto una squalifica di quattro anni, proponendo poi una riduzione di dodici mesi nel caso in cui il diretto interessato accettasse la sanzione.

Ansah non avrebbe risposto e, secondo quanto riporta la Bild (la testata tedesca di riferimento), il caso sarà discusso in primo grado nei prossimi mesi davanti al Tribunale arbitrale dello sport tedesco. A tutti gli effetti possiamo parlare di un oro sub iudice agli Europei (ma anche del bronzo sul rettilineo). Se dovesse essere squalificato, allora Hughes sarebbe il nuovo Campione d’Europa e la medaglia di Fausto Desalu si trasformerebbe in argento. Bisognerà aspettare mesi, se non anni.

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