Los Angeles 2028
Olimpiadi 2028, Donald Trump spingerà per il reintegro della Russia? “Serviamo per battere la Cina nel medagliere”
Gli appassionati di sport invernali conoscono bene il nome di Svetlana Zhurova, campionessa olimpica a Torino 2006 nei 500 metri di speed-skating e campionessa del mondo sulla stessa distanza ad Hamar 1996. Per anni atleta di riferimento nel panorama delle sprinter, dopo il ritiro dall’attività agonistica ha cominciato una carriera politica, arrivando a essere eletta nel parlamento russo.
Ovviamente, l’oggi cinquantaquattrenne è rimasta fortemente legata allo sport e nei giorni scorsi ha rilasciato una dichiarazione riportata dall’agenzia di stampa RIA Novosti relativa alla possibilità di vedere gli atleti russi impegnati in forze ai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028, ai quali mancano meno di due anni. Difatti, la manifestazione si terrà negli USA, quindi un Paese politicamente agli antipodi nei confronti della Russia.
Però, è proprio alla politica che Zhurova fa riferimento nel dirsi fiduciosa di un ritorno: “Sono sicura che Donald Trump abbia delle ottime ragioni per volere i russi a Los Angeles 2028. Se gli Stati Uniti vogliono vincere il medagliere, allora devono fare affidamento anche su di noi, perché possiamo togliere medaglie pesanti alla Cina.
I cinesi hanno fatto man bassa in alcuni dei “nostri” sport, come il nuoto sincronizzato o la boxe. Chiaramente, se non ci siamo, sono altri a salire sul gradino più alto del podio. Sono sicura che gli americani non vogliano correre il rischio di perdere il medagliere nei ‘loro’ Giochi, quelli di casa. Sarebbe uno smacco enorme. Quindi, sanno che i russi li possono aiutare nel perseguire questo obiettivo e hanno bisogno di noi”.
Un interessante punto di vista, quello di Zhurova, molto pragmatico. A Parigi 2024, in effetti, Stati Uniti e Cina hanno raccolto lo stesso numero di ori (40). Gli Usa si sono salvati in extremis e hanno conquistato più medaglie complessivamente. Anche Tokyo 2021 era stato un testa-a-testa, vinto dagli americani con 39 ori contro 38. Dunque, se si ragiona in quest’ottica, la possibilità di vedere il Dragone asiatico davanti all’Aquila americana è concreta.
Ovviamente, chiudere Los Angeles 2028 con meno medaglie d’oro rispetto alla Cina, rappresenterebbe un’autentica umiliazione a domicilio per gli Stati Uniti. Conoscendoli, gli americani saranno fiduciosi di poter vincere comunque, ma verosimilmente non vorranno correre il benché minimo rischio. Vedremo come evolveranno i fatti. Di certo, il punto di vista e il ragionamento effettuati da Zhurova sono validi.