Nuoto
Nuoto, tegola per la Francia agli Europei: Leon Marchand non disputerà le gare dei misti
Léon Marchand ci sarà, ma non sarà il Marchand che tutti aspettavano di vedere. Il fuoriclasse francese ha deciso di rinunciare ai 200 e ai 400 misti agli Europei di Parigi. Una scelta prudente, arrivata a pochi giorni dall’inizio della manifestazione, per non mettere a rischio il recupero dall’infortunio muscolare che ha condizionato le ultime settimane di preparazione.
La notizia cambia subito il volto della rassegna continentale. Marchand è il primatista mondiale e il campione del mondo in carica di entrambe le distanze: senza di lui, i due titoli europei diventano improvvisamente molto più aperti.
Il francese, però, non salterà gli Europei. Il programma individuale resta in piedi con i 200 farfalla e i 400 stile libero, ai quali si aggiungeranno gli impegni nelle staffette a stile libero. L’obiettivo è chiaro: gareggiare senza forzare il recupero e, soprattutto, senza rischiare di trasformare un problema ormai in via di risoluzione in un nuovo stop.
Tutto è cominciato ai Campionati Francesi, durante le batterie dei 200 rana. Marchand aveva avvertito dolore all’adduttore dell’anca e aveva poi deciso di non disputare la finale, ritirandosi successivamente dal resto della manifestazione.
Eppure, proprio prima dell’infortunio, aveva mandato un segnale pesantissimo nei 400 misti. Il suo 4:04.56 era valso la vittoria, la quinta prestazione più veloce di sempre e il miglior tempo europeo della stagione, con quasi sei secondi di vantaggio su Ilia Borodin.
Gli esami iniziali non avevano evidenziato lesioni particolarmente gravi. Il problema, però, si è ripresentato a Vichy, durante il raduno della nazionale francese. Marchand stava provando a reinserire la rana nel lavoro quando ha sentito nuovamente dolore nella stessa zona.
Da lì è iniziata la prudenza. Prima la rinuncia ai 200 rana, poi i dubbi sui 400 misti. Fino alla decisione definitiva: niente misti a Parigi. A spiegare la scelta è stato Sébastien Le Garrec, medico della nazionale francese. Il recupero di Marchand procede bene e la guarigione è ormai in larga parte completata, ma la rana continua a rappresentare un elemento di rischio.
Il problema, dunque, non è tanto la condizione generale dell’atleta quanto il gesto tecnico richiesto nei misti. La rana sottopone infatti la zona interessata a sollecitazioni che lo staff medico preferisce, almeno per il momento, evitare.
La linea scelta dalla Francia è quindi quella della cautela: meglio rinunciare a due gare da possibile protagonista assoluto piuttosto che compromettere il resto degli Europei e, soprattutto, il completo recupero del proprio atleta simbolo.
L’assenza di Marchand dai misti individuali avrà conseguenze anche nelle staffette. Il francese non potrà essere utilizzato nella frazione a rana della 4×100 misti maschile e della 4×100 misti mista. Una perdita particolarmente pesante per la formazione maschile, che ai Mondiali 2025 aveva conquistato l’argento con il record nazionale di 3:27.96. In quella gara Marchand aveva nuotato una frazione a rana da 58.44.
Il nome più probabile per sostituirlo è quello di Carl Aitkaci, autore del personale di 59.43 ai Campionati Francesi. Ma la Francia deve fare i conti anche con la situazione di Maxime Grousset, reduce da un infortunio al piede che gli aveva impedito di partecipare ai campionati nazionali.
Marchand resta invece atteso nella 4×200 stile libero della prima giornata. Ai Mondiali dello scorso anno aveva nuotato una frazione da 1:44.34, contribuendo al sesto posto della Francia.
La rinuncia di Marchand apre vari scenari nei misti. Il francese era il grande favorito e, di fatto, il metro di paragone della specialità. Ai Mondiali aveva prima cancellato il precedente record del mondo di Ryan Lochte, fermando il cronometro a 1:52.69 in semifinale, e poi aveva conquistato il titolo in 1:53.68.
Parigi non perderà dunque del tutto il suo protagonista. Marchand sarà al via dei 200 farfalla, nei quali vanta il miglior tempo d’iscrizione con 1:52.57, e dei 400 stile libero, dove figura con 3:44.70, ottavo crono tra gli iscritti. Entrambi i tempi risalgono agli U.S. Open dello scorso dicembre.