Nuoto
Nuoto, risultati batterie 13 agosto: Quadarella in scioltezza nei 1500 sl, flop epocale della 4×100 sl
Si parte dalla fine della quarta sessione di batterie degli Europei di Parigi. Una sorpresa in negativo per l’Italnuoto: la 4×100 stile libero maschile è eliminata. Manuel Frigo (49″38), Alessandro Miressi (49″13), Lorenzo Ballarati (48″64) e Leonardo Deplano (48″44) chiudono in 3’15″59, appena 24 centesimi oltre il limite fissato dalla Germania, ottava e ultima delle squadre qualificate alla finale con 3’15″35. Un margine minimo, ma sufficiente a lasciare gli azzurri fuori dalla corsa alle medaglie. Il miglior tempo del mattino è quello della Russia, prima in 3’12″21.
Un passo falso clamoroso per una staffetta che ha rappresentato uno dei punti di riferimento della velocità italiana e che interrompe la sua serie nel contesto internazionale.
Day-4 in cui, in generale, si è fatta davvero fatica. Si pensi ai 200 stile libero uomini. Carlos D’Ambrosio, particolarmente atteso su questa distanza con la qualificazione sul filo di lana. Il 19enne partenopeo, vicentino d’adozione, centra la semifinale dei 200 stile libero con il diciassettesimo e ultimo tempo utile: 1’47″16, visti gli scarti per le nazionalità. Servirà cambiare passo nel penultimo atto. Restano fuori Jacopo Barbotti, diciannovesimo in 1’47″22 e autore del personale, Marco De Tullio, ventiquattresimo in 1’47″47, e Alessandro Ragaini, che termina in 1’48″62. Il miglior crono delle batterie è dell’austriaco Christian Giefing, primo in 1’44″90.
Semifinale centrata anche da Anita Gastaldi nei 100 farfalla. La 23enne di Bra nuota 58″58 e si prende il quindicesimo posto, costruendo la qualificazione soprattutto con un buon ritorno nella seconda vasca, chiusa in 31″16. Un tempo che lascia intravedere margini per un deciso miglioramento in semifinale.
Davanti a tutte c’è la belga Roos Vanotterdijk, campionessa europea e vicecampionessa mondiale in carica, capace di fermare il cronometro a 56″76. Niente da fare invece per Costanza Cocconcelli, ventiduesima in 59″10, e Paola Borrelli, ventisettesima in 59″48.
La batteria dei 50 dorso maschili conferma la presenza di Michele Lamberti e Thomas Ceccon in semifinale. Lamberti, primatista italiano della distanza con 24″38, chiude ottavo in 24″56; Ceccon, reduce dal bronzo nei 200 dorso, è quattordicesimo in 24″75. Due qualificazioni gestite con attenzione, in una gara che ha visto il russo Kliment Kolesnikov prendersi il miglior tempo in 24″12. Il campione del mondo e primatista mondiale della specialità, autore di 23″55 come record, lancia così un segnale importante in vista delle semifinali. Si fermano invece Francesco Lazzari, ventiduesimo in 24″98, e Daniele Del Signore, che chiude in 25″73.
C’è l’approdo in semifinale anche di Lisa Angiolini e di Anna Pirovano, senza però rubare l’occhio. Angiolini, primatista italiana in 2’22″28, nuota una gara regolare e controllata in 2’28″24, tempo che le vale il dodicesimo posto. Pirovano è subito alle sue spalle nella graduatoria: quattordicesima in 2’29″49. A dettare il ritmo è la britannica Angharad Evans, già oro nei 100 rana, che domina le batterie in 2’22″66.
A chiusura del tutto, la consueta prestazione solida di Simona Quadarella che, dopo la vittoria negli 800 stile libero, è pronta per una nuova battaglia contro la tedesca Isabel Gose nei 1500 sl. La romana entra in finale col miglior tempo di 16’05″28, mentre Gos col terzo di 16’10″51. Bene la russa Kseniia Misharina (16’08″71), possibile mina vagante per l’atto conclusivo.