Nuoto
Nuoto, risultati batterie 11 agosto: bene Pilato, compitino per D’Ambrosio, Ceccon non convince, beffa 4×100 mista mista
Calato il sipario sulla seconda giornata di batterie agli Europei 2026 di nuoto a Parigi. All’Olympic Aquatic Centre la mattinata è partita dai 50 farfalla, gara che ha subito regalato due qualificazioni per le semifinali. Silvia Di Pietro ha chiuso con il dodicesimo tempo in 26″14, mentre Elena Capretta ha conquistato il diciassettesimo crono in 26″35, accompagnandolo con un nuovo primato personale.
La capitana azzurra, 33 anni, ha disputato una prova da 26″14. Per puntare alla finale, però, sarà necessario cambiare passo e avvicinare il record italiano di 25″49, stabilito nella finale dei Mondiali di Singapore 2025, dove ha concluso al settimo posto. Capretta ha invece migliorato il 26″35 nuotato agli ultimi Assoluti. Non ha superato il turno Costanza Cocconcelli che ha fermato il cronometro a 26″73. Il miglior tempo delle batterie è stato quello della fuoriclasse svedese Sarah Sjoestroem, prima in 25″40.
Dalla farfalla allo stile libero, il ritmo si è immediatamente alzato con i 100. Carlos D’Ambrosio ha confermato l’ottimo momento di forma e ha staccato senza particolari difficoltà il biglietto per la semifinale. Il 19enne tricolore ha toccato in 48″02. Il passaggio in 22″89 gli ha permesso di costruire una gara solida, completata con un ritorno in 25″13, per il sesto tempo complessivo.
D’Ambrosio è arrivato alla prova dopo aver già lasciato il segno nella prima frazione della 4×200 stile libero, nella quale ha stabilito il record italiano in 1’44″72. Non sono invece riusciti a entrare in semifinale Manuel Frigo, ventiduesimo in 48″59, Alessandro Miressi, autore di 49″24, e Lorenzo Ballarati, che ha chiuso in 49″34. Davanti a tutti si è preso la scena David Popovici: il romeno, campione del mondo e primatista europeo con 46″51, ha dominato le batterie in 47″13.
Le batterie dei 100 rana hanno avuto un peso specifico ancora maggiore per l’Italia, che ha schierato quattro atlete per appena due posti disponibili in semifinale. A conquistarli sono state Benedetta Pilato e Lisa Angiolini, rispettivamente terza e quarta nel riepilogo dei tempi.
Pilato, 21 anni, tarantina, oro europeo a Roma nel 2022, ha chiuso in 1’06″20. L’azzurra è partita con decisione, transitando in 30″65 ai primi 50 metri, prima di gestire maggiormente il ritorno, completato in 35″55. Angiolini ha invece costruito una prova regolare: la 31enne senese ha toccato in 1’06″31, con un passaggio in 31″07 e un secondo cinquanta in 35″24. È rimasta fuori dalla semifinale Anita Bottazzo, sedicesima assoluta e terza tra le italiane in 1’07″73. Più distante Chiara Della Corte, che ha concluso in 1’09″44.
Il miglior crono della mattinata è stato firmato dalla britannica Angharad Evans, che ha nuotato in 1’05″45 e ha stabilito anche il record della manifestazione. Il precedente limite, 1’05″53, apparteneva alla russa Yulyia Efimova, che lo aveva fissato a Glasgow nel 2018.
Thomas Ceccon gestisce le energie e centra con un po’ di difficoltà la qualificazione alle semifinali dei 200 dorso. Il 25enne tricolore, che nel pomeriggio sarà impegnato anche nella finale dei 50 farfalla, chiude la sua prova in 1’56″99, tempo che gli vale il tredicesimo posto.
Il primatista italiano, accreditato di 1’55″71, ha messo in mostra una prestazione controllata, dunque, in vista degli appuntamenti successivi. Non supera invece il turno Daniele Del Signore, ventitreesimo in 1’58″71. Il miglior tempo delle batterie porta la firma del francese Nathan Muratory, autore di un eccellente 1’54″87. Il crono rappresenta il nuovo record mondiale juniores della specialità e migliora di 37 centesimi il precedente primato, l’1’55″14 nuotato dal russo Kliment Kolesnikov nel 2017.
Niente da fare, invece, per la 4×100 mista mixed azzurra. Il quartetto composto da Michele Lamberti, Ludovico Blu Art Viberti, Anita Gastaldi ed Emma Virginia Menicucci è stato squalificato a causa di una gambata irregolare nella frazione a rana di Viberti.
A chiusura del programma, pass per la finale conquistato negli 800 stile libero uomini da Luca De Tullio. Il pugliese in 7’47″42 (sesto tempo), controllando la situazione. Primo degli esclusi Davide Marchello (7’50″09). Impressionante la condotta del primatista europeo, Johannes Liebmann (7’41″87). Fuori anche l’altro azzurro Mattia Diodato (7’55″40). Appuntamento alle 18:30 per le semifinali e le finali.