Nuoto
Nuoto, Martinenghi e Quadarella, giornata d’oro agli Europei di Parigi. Bronzo storico di Curtis, Cerasuolo sul podio
Due ori, due bronzi e diverse finali conquistate. L’Italia chiude così la seconda giornata degli Europei di nuoto in vasca lunga all’Olympic Aquatic Centre di Parigi, dove la rassegna continentale proseguirà fino a domenica 16 agosto.
Il protagonista è Nicolò Martinenghi, che torna sul trono europeo dei 100 rana. L’azzurro vince in 58”58, davanti al russo Ivan Kozhakin, argento in 58”68, e a Simone Cerasuolo, terzo in 58”90. Tete passa in 27”48 e completa il ritorno in 31”10. Cerasuolo, dalla corsia 8, parte fortissimo in 27”03 e chiude in 31”87.
Per il lombardo è il secondo titolo europeo nei 100 rana dopo quello di Roma 2022. Il 27enne diventa il secondo italiano a vincere due volte la gara agli Europei dopo Domenico Fioravanti, oro a Istanbul 1999 e Helsinki 2000. Dal 2021 il varesino è sempre salito sul podio nei 100 rana negli otto principali appuntamenti internazionali in vasca lunga: il bilancio comprende due medaglie olimpiche, quattro mondiali e due europee, con almeno un oro in ciascuna competizione.
L’altro oro azzurro porta la firma di Simona Quadarella, padrona degli 800 stile libero in 8’15”55. La romana precede la tedesca Isabel Gose, seconda in 8’18”44, e l’altra tedesca Maya Werner, terza in 8’22”55. Quadarella resta in scia a Gose nella prima parte, poi cambia ritmo e prende il largo negli ultimi 200 metri. L’ultimo 50 è da 30”35.
È il quarto oro europeo negli 800 per Simona, che porta a nove i titoli continentali individuali in vasca lunga: due nei 400, quattro negli 800 e tre nei 1500. Nella classifica storica degli ori europei è terza, alle spalle di Sarah Sjostrom (15), Laszlo Cseh (14), Katinka Hosszu (13) e davanti a Yana Klochkova (10).
La terza medaglia italiana arriva nei 100 stile libero. Sara Curtis è bronzo in 52”72, a tre centesimi dal record italiano di 52”69. La piemontese passa in 25”24 e chiude in 27”48, conquistando la prima medaglia internazionale in vasca lunga della carriera e diventa la prima nuotatrice tricolore a conquistare una medaglia nei 100 metri stile libero dei Campionati europei. Davanti a lei l’olandese Marrit Steenbergen, oro in 51”90 con il record della manifestazione, e la connazionale Milou Van Wijk, argento in 52”71.
Thomas Ceccon manca invece il podio nei 50 farfalla. Il campione nostrano è quarto in 22”72, dietro al bielorusso Grigori Pekarski, bronzo in 22”68. Vince il russo Egor Kornev in 22”52, davanti al francese Maxime Grousset, argento in 22”54. Venti minuti dopo Ceccon torna in acqua e centra la finale dei 200 dorso con l’ottavo tempo, 1’55”86. Il miglior crono è dell’ungherese Hubert Kos, che firma il record europeo in 1’52”30, cancellando l’1’53”36 del russo Evgeny Rylov stabilito a Glasgow nel 2018.
Doppia qualificazione italiana nella finale dei 100 rana. Benedetta Pilato chiude la semifinale in 1’05”85, quarto tempo, con un passaggio da 30”38 e un ritorno in 35”47. Lisa Angiolini è ottava in 1’06”47, grazie a una seconda vasca da 35”29. In testa c’è la britannica Angharad Evans, che con 1’04”97 stabilisce il record della manifestazione e diventa l’unica semifinalista sotto l’1’05.
Finale conquistata anche da Silvia Di Pietro nei 50 farfalla. La romana nuota in 25”49, eguagliando il record italiano e ottenendo il quinto tempo d’ingresso. Davanti a tutte Sarah Sjostrom in 25”12. Eliminata invece Elena Capretta, quindicesima in 26”42.
Passa il turno anche Carlos D’Ambrosio nei 100 stile libero. Il 19enne accede alla finale con il quinto tempo e il primato personale di 47”70, costruito su un passaggio in 22”97 e un ritorno in 24”73. D’Ambrosio aveva già firmato il record italiano nella prima frazione della 4×200 stile libero, chiusa in 1’44”72. Fuori Manuel Frigo, quattordicesimo in 48”54 dopo il ripescaggio. Il miglior tempo delle semifinali è ancora del romeno David Popovici, campione mondiale e primatista europeo, in 46”72.